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Quotidiano di Sicilia

L’ambiente è un bene da salvaguardare
di Monica Interisano

Forum con Carmelo Di Vincenzo, ispettore Corpo Forestale di Messina

Tags: Di Vincenzo



Qual è la situazione territoriale della provincia di Messina?
“La provincia di Messina, dal punto di vista forestale, è certamente la più importante dell’isola”.
In che area opera il corpo forestale di Messina?
“Il corpo forestale di Messina opera su tutto il territorio provinciale, il quale è contrassegnato da: una superficie territoriale provinciale di 324.700 ettari ; una superficie agraria, forestale e zootecnica di 300.000 ettari (92%); una superficie classificata come montana pari a  215.326 ettari; una superficie sottoposta al vincolo idrogeologico di circa 258.648 ettari (80%); una superficie protetta (parchi regionali e riserve) con circa  112.432 ettari; una superficie sottoposta a vincolo ambientale (siti della rete natura 2000 SIC e ZPS) che rappresenta circa il 72% del totale; una superficie boscata (24%) ed infine una  superficie del demanio forestale (5,5%)”.
Qual è l’organigramma del corpo Forestale di Messina?
“Il corpo forestale di Messina è così composto: una sede provinciale a Messina da cui dipendono una serie  di distaccamenti forestali, ripartiti sul territorio provinciale da Francavilla di Sicilia, Savoca, Colle S. Rizzo, Rometta, Lipari, Barcellona P.G., Novara di Sicilia, Montalbano Elicona (in atto accorpato a Patti per carenza di personale), fino a  Patti, Sant’Angelo di Brolo, Naso. Floresta, Tortorici, Galati Mamertino, Militello Rosmarino, San Fratello, Cesarò, Capizzi, Caronia, Mistretta e Tusa”.
E per quanto riguarda il personale in servizio, quali sono i numeri?
“Il personale in servizio, è così composto: il personale in divisa (Commissari e Ispettori) conta 101 unità mentre l’ organico ipotizzato è di circa 305 unità con una carenza del 67% circa”.
Quali sono le vostre attività prevalenti?
“Le nostre prevalenti attività riguardano il rilascio delle autorizzazioni amministrative, il rilevamento delle denunce penali, il rilevamento delle sanzioni amministrative, l’emissione di ordinanze di ingiunzione, il trattamento delle pratiche di contenzioso, gli interventi di spegnimento di incendi, la redazione di progetti, l’istruzione di pratiche, l’evasione di pratiche amministrative, gli interventi di protezione civile”.
Quante orientativamente, le attività poste in essere nel 2008?
“Ecco i nostri numeri del 2008:  2.351 pratiche istruite ai fini del vincolo idrogeologico, 344 denunce  penali, 575  sanzioni amministrative, 1100 interventi di spegnimento incendi e 40 interventi di protezione civile”.
Qual è l’importanza delle aree boscate per la sostenibilità ambientale?
“In atto, il ruolo preminente che svolge il bosco è finalizzato a preservare valori di interesse collettivo legati alle funzioni ecologiche che fanno di questo bene un presidio per la sicurezza del territorio e una componente della qualità ambientale. Il bosco contribuisce in modo significativo alla mitigazione dei processi di desertificazione e all’attuazione del protocollo di Kyoto”.
Obiettivi raggiunti nel 2008?
“A tal proposito giova ricordare l’importante evento (3° Congresso Nazionale di Selvicoltura) celebrato a Taormina dal 16 al 19 ottobre 2008, per la prima volta in assoluto nell’Italia Centrale e Meridionale, che ha visto riuniti i maggiori studiosi di selvicoltura d’Italia e anche di alcune nazioni europee (Francia e Spagna), dove sono state scritte le linee guida sia scientifiche che di politica forestale per il prossimo decennio”.
Il personale è sufficiente, o si registrano delle carenze?
“La carenza di personale, è il nostro problema più serio. Riscontriamo gravissime carenze di personale in ogni ordine e grado”.
Nonostante questo problema, siete al 1° posto nella classifica regionale per operatività. A cosa attribuisce ciò?
“Il mantenimento del livello attuale è da attribuire all’elevato senso di responsabilità dimostrato da tutti i dipendenti”.

 


 

Com’ è organizzata la vostra attività antincendio?
“L’attività antincendio impegna l’amministrazione forestale in modo considerevole in relazione sia alle risorse umane e finanziarie impiegate, sia all’importanza attribuita alla stessa a difesa di un inestimabile patrimonio ambientale appartenente a tutta la collettività”.
Quante unità lavorative impiega questa attività?
“L’attività antincendio impiega 93 squadre di pronto intervento, composte da 576 unità con 176 autisti e 150 vedette”.
Qual è il fabbisogno finanziario annuo dell’ispettorato dipartimentale delle Foreste di Messina?
“Il fabbisogno finanziario annuo ammonta a circa 11.000.000,00 di euro, importo, questo, soggetto ad aumentare in relazione alle nuove previsioni normative di cui alla legge regionale 14 aprile 2006 n° 14”.
Qual è il grado di informatizzazione esistente nei vostri uffici?
“Nella sede centrale, tutto è informatizzato, abbiamo i servizi in rete”.
Quali sono le infrazioni che maggiormente riscontrate?
“L’abuso sulla tutela del territorio e dell’ambiente. In particolare, riguardano le discariche abusive, la violazione del vincolo idrogeologico, la violazione del vincolo forestale, la violazione delle aree protette in genere”.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Carmelo Di Vincenzo, ispettore Corpo Forestale di Messina
Carmelo Di Vincenzo, ispettore Corpo Forestale di Messina