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Lombardo: “Per me è come se fosse il primo”
di Raffaella Pessina

Per il deputato Saverio Romano (Pid) “Casini complice del Lombardo quater”. 46 i voti favorevoli: nasce con una maggioranza risicata

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Saverio Romano, Pier Ferdinando Casini



PALERMO - Ha passato il voto dell’Assemblea regionale il nuovo Governo di Raffaele Lombardo. Nella seduta di martedì scorso, dopo il dibattito a Sala D’Ercole durante il quale sono intervenuti quasi tutti i deputati di maggioranza e di opposizione è stato bocciato l’ordine del giorno presentato dai banchi di Pdl ed ex Udc che accusava di ribaltonismo il Governatore. Dall’Aula su 69 presenti votano in 68 (Cascio non vota), 26 i favorevoli, 41 i contrari mentre è stato approvato quello della maggioranza. Votano in 47, 46 i favorevoli.

Nel conteggio dei voti manca quello di Lombardo che si lamenta: “Il pulsante non funziona”. Quest’ultima comunque appare toppo esigua: 47 voti su 90 infatti potrebbero determinare una instabilità a Palazzo dei Normanni in mano ai franchi tiratori, che al momento del voto, porterebbero il Parlamento alla inattività totale.
In ogni caso, la squadra di Governo è stata confermata secondo le previsioni: l’unica sorpresa riguarda Andrea Piraino, che va all’assessorato alla Famiglia.

Daniele Tranchida al Turismo; Elio D’Antrassi all’Agricoltura; Gian Maria Sparma al Territorio e Ambiente; Giosué Marino all’Energia; Sebastiano Missineo ai Beni culturali. Tra i riconfermati Massimo Russo resta alla Sanità; Marco Venturi alle Attività produttive; Mario Centorrino all’Istruzione; Caterina Chinnici alle Autonomie mentre Gaetano Armao guiderà l’Economia e Pier Carmelo Russo le Infrastrutture. Le sedute d’Aula proseguono durante questa settimana con l’esame di alcune mozioni e con le comunicazioni del governo in ordine alle iniziative avviate per garantire il diritto allo studio e fronteggiare la crisi occupazionale che investe il settore della pubblica istruzione in Sicilia. Intanto, sotto il profilo politico si registrano alcune dichiarazioni di Saverio Romano ex Udc ora componente del gruppo Popolari per l’Italia. Romano ha detto che gli sarebbe stato offerto un ministero in cambio di un appoggio all’Udc siciliano nella linea politica che prevede accordi con il Pd.

Secondo Romano “Casini farebbe bene a scusarsi con i siciliani per essersi reso complice dell’ultimo dei ribaltoni, il Lombardo quater, anche quello frutto di un accordo Lombardo-D’Alema-Casini, e che ha portato il Pd, sonoramente sconfitto alle elezioni, al governo della Regione e chi le aveva vinte, Pdl e Udc all’opposizione: un esempio di volgare trasformismo che offende la volontà degli elettori siciliani”. “Anche in questo caso vi è stata una compravendita politica che stavolta ha avuto buon esito – conclude Romano – e di cui si conosce anche il prezzo: per il sostegno al Lombardo quater Casini ha ottenuto in cambio un assessorato regionale”.

Non si è fatta attendere la replica di Casini: “L’on. Romano non ha mai ricevuto alcuna promessa di posti di governo dall’on Casini e, peraltro, nessuna persona ragionevole e di buonsenso avrebbe potuto immaginare di proporlo come ministro in un esecutivo, di destra o di sinistra che fosse”.

Ma tornando alla seduta di martedì scorso, al termine del lungo dibattito Lombardo ha rilasciato alcune dichiarazioni: Io ci sono fin dall’inizio, quindi questo per me è come se fosse il primo governo”. “Per noi ogni giorno sarà un test – ha detto Lombardo -  ma i numeri ci sono".

Articolo pubblicato il 30 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La Giunta Lombardo quater
La Giunta Lombardo quater