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Fondo da 550 milioni per 16 mila pensionati
di Maria Rosaria Minà

Forum con Ignazio Tozzo, dirigente dell’Ufficio Fondo Pensioni della Regione siciliana
 

Tags: Ignazio Tozzo, Pensioni



Quando nasce il Fondo Pensioni e a quanti dipendenti dell’amministrazione regionale è affidata la gestione?
“Rispondo subito al primo quesito dicendo che la norma di riferimento è la legge regionale  6/2009. Si tratta, in poche parole, della legge finanziaria approvata lo scorso anno, e che all’art. 15 predispone l’istituzione del Fondo per il pagamento del trattamento di quiescenza. Credo opportuno, in tal senso, chiarire che, se formalmente la data di pubblicazione della legge definisce l’istituzione del “Fondo per il pagamento del trattamento di quiescenza e dell’indennità di buonuscita del personale regionale - Fondo Pensioni Sicilia”, concretamente l’avvio è avvenuto a fine giugno 2010. Al momento il personale del Dipartimento comprende 90 dipendenti, anche se la dotazione organica stabilita ne prevede 110, con un allargamento fino a 130. Del resto, solo adesso, di fatto, stiamo muovendo i primi passi, con molto impegno da parte di tutti gli addetti ai lavori, ma anche con evidenti difficoltà”.

Cosa intende dire?
“L’amministrazione regionale sta vivendo una fase di repentini cambiamenti sia politici che amministrativi, ed è inevitabile ritrovarsi con diversi interlocutori, che per breve tempo assumono lo stesso ruolo. Nonostante ciò fino ad oggi non si sono verificati ritardi nei pagamenti, né è stata riscontrata alcuna disfunzione rispetto alla gestione del Fondo”.

Chi sono i componenti del Consiglio d’amministrazione?
“Il Consiglio d’amministrazione è formato da un presidente, che è Fulvio Bellomo, dal vicepresidente, Antonella Pullara, e da un consigliere, che è Tommaso Liotta. Si tratta di una bella squadra, formata da soggetti che conoscono molto bene la macchina amministrativa e con tanti anni di esperienza alle spalle. Il Consiglio si rinnova ogni 4 anni”.

Quali sono le attività del Fondo?
“Il Fondo persegue tutte le finalità inerenti l’erogazione di prestazioni previdenziali di natura obbligatoria e in particolare: con oneri a proprio carico, assicura al personale della Regione siciliana che andrà in pensione con la legge regionale 21/1986 i trattamenti previdenziali relativi a pensioni, dirette, indirette e di reversibilità, nonché le indennità per una sola volta in luogo di pensione e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previsti dalla legge, provvedendo altresì alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti - anche di riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa - e ai rapporti con gli enti previdenziali; provvede alla gestione, amministrativa e contabile, dei trattamenti di pensione, anche integrativi o sostitutivi, compresa l’adozione dei relativi provvedimenti e le attività che riguardano il pagamento, per il personale a cui fa riferimento la 21/2006. Ed infine, con oneri a carico dell’amministrazione regionale, provvede alla gestione amministrativa e contabile, alla liquidazione e all’erogazione dell’indennità di buonuscita o Tfr del personale della Regione siciliana ricadente in tale regime”.

Quanto costa la gestione del Fondo in termini di uomini e di mezzi? È corretta la nostra stima di otto milioni di euro?
“Il parco pensionati gestito dal Fondo è di 16.200 persone, ovvero tutti quelli regionali, con uno spostamento in media di 500 persone l’anno, per un costo complessivo di 550 milioni di euro”.

Avete il Bilancio?
“Al momento abbiamo un progetto di Bilancio. Avremo un Bilancio nel 2011, perché l’attività di gestione del Fondo è partita nel giugno 2010, quando la legge finanziaria era già stata approvata. È questo il motivo per cui le risorse necessarie sono prese dai capitoli della Funzione pubblica, mentre dal 2011 ci sarà una gestione distaccata dalla funzione pubblica”.

A quanto ammonta la dotazione finanziaria destinata al Fondo Pensioni, a partire dal 1 gennaio 2010?
“Noi abbiamo chiesto una dotazione di 1,3 milioni di euro annui, con cui sarà pagato solo il salario accessorio, ovvero i costi di gestione Fondo Pensione”.
 

 
Consiglio di vigilanza per bilanci e investimenti. Direttore responsabile di obiettivi e risultati
 
Da quanti organi è formato il Fondo Pensioni?
“Gli organi del Fondo sono diversi; oltre al presidente, il Consiglio di amministrazione, ed il direttore del Fondo , c’è anche il Consiglio di indirizzo e vigilanza ed il Collegio dei Revisori dei conti”.

Quali di questi organi approva in via definitiva il Bilancio preventivo e il Conto consuntivo, nonché i Piani pluriennali e i criteri generali dei Piani di investimento e disinvestimento?
“Credo che competa al Consiglio di indirizzo e di vigilanza. Tra le funzioni di sua competenza vi è inoltre la definizione dei programmi e l’individuazione delle linee di indirizzo del Fondo, o ancora l’emanazione di direttive di carattere generale relative all’attività dell’ente”.

E le sue maggiori funzioni quali sono? 
“Secondo quanto stabilisce il Decreto legislativo 479/94, il direttore del Fondo Pensioni deve, in particolare, partecipare, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio di amministrazione e può inoltre assistere a quelle del Consiglio di vigilanza; ha la responsabilità dell’attività diretta al conseguimento dei risultati e degli obiettivi fissati, deve sovraintendere al personale e all’organizzazione dei servizi, assicurandone l’unità operativa e di indirizzo tecnico-amministrativo, ed infine, curare l’esecuzione delle deliberazioni di tutti gli organi collegiali, assicurando altresì la tempestiva esecuzione delle notificazioni, comunicazioni e pubblicazioni prescritte”.

Articolo pubblicato il 30 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Ignazio Tozzo, dirigente dellÂ’Ufficio Fondo Pensioni della Regione siciliana
Ignazio Tozzo, dirigente dellÂ’Ufficio Fondo Pensioni della Regione siciliana