Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Guido Di Stefano: “L’edilizia è ancora molto carente”
di Michele Giuliano

Si spera nel miliardo di euro promesso dal ministero per la Pubblica istruzione. L’ammissione del direttore dell’Ufficio scolastico regionale

Tags: Scuola, Sicurezza, Edilizia Scolastica, Guido Di Stefano



PALERMO - Legambiente ha stilato un dossier annuale (“Ecosistema scuola 2010”) sulla qualità dell’edilizia scolastica ed è emerso come si spenda moltissimo per le manutenzioni ordinarie. Ciò sta ad indicare che si spende molto solo nelle situazioni di emergenza, mentre si fa poco per la manutenzione ordinaria.

In merito alla qualità degli edifici scolastici, Agrigento si trova al 70° posto, ma la Sicilia in generale è messa male visto che Palermo si trova al 61° posto, e Messina all’88°. Caltanissetta, nonostante si trovi al 42° posto, è la prima città dell’Isola.
Questa la dice tutta sull’attuale condizione strutturale della scuola siciliana. “In sicurezza – ha detto Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva - riteniamo che non sia tollerabile strappare la sufficienza. Nessuno, infatti, salirebbe su un aereo ipertecnologico ma rattoppato. Eppure per le scuole accade”.

“I problemi più gravi per le scuole siciliane - spiega Guido Di Stefano, direttore dell’Ufficio scolastico regionale - riguardano l’edilizia scolastica che qui è ancora molto carente. Il piano del ministro Mariastella Gelmini, un miliardo di euro in tutta la penisola va bene, soprattutto nella nostra Isola per aumentare gli standard di sicurezza degli edifici scolastici. La ripartizione delle risorse spetta al ministero che ha piena conoscenza della situazione e ha una propria anagrafe nazionale. Sono note al ministero le necessità sia in termini di nuova edilizia scolastica che di manutenzioni”.

Intanto neanche il tempo di cominciare è già a Palermo si protesta. Gli studenti dell’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III sono entrati il primo giorno a scuola indossando un casco giallo sulla testa, per sottolineare lo stato di precarietà di molti edifici scolastici e denunciare le ripercussioni, che i tagli introdotti dalla legge 133 avranno sulla qualità dell’istruzione.

Articolo pubblicato il 30 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Scuole: quattro su cinque a rischio -
    Sicurezza. Interminabili carenze negli istituti siciliani.
    Strutture fatiscenti. Finestre rotte, muri imbrattati, palestre malandate, aule sporche e sovraffollate. La normativa su impianti e barriere architettoniche viene sistematicamente violata.
    Emergenze. Nel capoluogo in dodici scuole gli studenti convivono con gli operai. Persino 35 o 40 alunni in classe a Catania e a Licata. Tetti in eternit a Trapani, lezioni in caserma ad Enna.
    (30 settembre 2010)
  • Guido Di Stefano: “L’edilizia è ancora molto carente” -
    Si spera nel miliardo di euro promesso dal ministero per la Pubblica istruzione. L’ammissione del direttore dell’Ufficio scolastico regionale
    (30 settembre 2010)
  • I risparmi della Gelmini, tagli per strutture migliori -
    Riconosciuta la situazione disastrosa di molti edifici in Sicilia. Il governo Berlusconi garantisce qualità negli interventi
    (30 settembre 2010)


comments powered by Disqus
Guido Di Stefano, direttore dellUfficio scolastico regionale
Guido Di Stefano, direttore dellUfficio scolastico regionale