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Quotidiano di Sicilia

Efficienza energetica, fondi per la Sicilia
di Luca Salici

Si chiama Poi ed è co-finanziato dall’Unione Europea. Mette a disposizione 1,6 mld di € per progetti in 4 regioni del Sud. Misure per piccoli comuni, aree naturali, isole minori e le reti di distribuzione del calore

Tags: Poi Energia 2007/2013, Energia, Unione Europea



PALERMO – Ultima chiamata per nuove idee progettuali riguardanti interventi di risparmio ed efficienza energetica da inserire nei finanziamenti disponibili nel Poi Energia. I progetti, che dovranno interessare Sicilia, Puglia, Calabria e Campania, dovranno mirare alla riconversione ecologico-energetica di distretti industriali e a sistemi d’imprese di tutti i settori.
La “chiamata per idee”, gestita dalla società “Studiare Sviluppo” per conto del ministero dell’Ambiente, è stata presentata nel seminario svolto martedì scorso a Bari: “Efficienza energetica per lo sviluppo competitivo dei sistemi di imprese del Mezzogiorno”.

La riqualificazione energetico-ambientale dei distretti industriali, delle filiere e dei poli di imprese si rivolge ai settori di particolare rilevanza per le sopracitate regioni dell’obiettivo convergenza: tessile, calzaturiero, meccanico, agro-industriale, costruzioni e logistica. Tra gli interventi previsti dagli studi di fattibilità si punta su quelli che hanno un’ampia replicabilità: sistemi di teleriscaldamento, di recupero calore o altri interventi di efficienza energetica non devono riguardare un’unica azienda. Stessa cosa per l’installazione di impianti di cogenerazione-trigenerazione e di solare termico che dovrebbero prevedere una cessione di energia all’esterno.

A disposizione circa 1.6 miliardi di euro (il 50 per cento cofinanziato dall’Ue) per l’avvio del Programma: Asse I (Produzione di energia da fonti rinnovabili) 53,8 milioni; Asse II (Efficienza energetica ed ottimizzazione del sistema energetico) 42,2 milioni; Asse III (Assistenza tecnica e azioni di accompagnamento) 1,8 milioni.

Ecco alcune delle linee del Poi Energia su cui poter ideare un progetto: la linea 1.5 per “interventi di promozione e diffusione di piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili nelle aree naturali protette e nelle isole minori”; la linea 2.2 per “interventi di efficientamento degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”; la 2.3 per “interventi di promozione e diffusione dell’efficienza energetica nelle aree naturali protette e nelle isole minori”; la 2.5 per “interventi sulle reti di distribuzione del calore, in particolare da cogenerazione e per teleriscaldamento e teleraffrescamento”. 
I finanziamenti del Poi Energia 2007/2013 riguarderanno anche l’efficienza energetica degli edifici di proprietà dei Comuni fino a 15.000 abitanti (compresi i borghi antichi e di pregio).

Le amministrazioni, che associandosi possono superare il limite posto sul numero di abitanti, possono entro l’8 novembre presentare progetti riguardanti efficienza energetica e interventi sulle reti di distribuzione del calore (linee 2.2 e 2.5).
“L’iniziativa - è scritto in una nota - ha l’obiettivo di sperimentare e realizzare forme avanzate di efficienza energetica su edifici pubblici, con priorità su quelli aventi pregio architettonico, paesaggistico, storico e culturale. è diretta anche a promuovere la diffusione di soluzioni tecnologiche innovative per ridurre i consumi energetici, garantendo così positive ricadute ambientali ed economiche nei territori”. 
Le idee progettuali dovranno essere presentate con modulistica on line.
Maggiori informazioni su www.poienergia.it.

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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