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Quotidiano di Sicilia

“Stabilizzare ma solo dopo aver varato il Piano industriale”
di Lucia Russo

La parola a Giovanni Condorelli, segretario regionale del sindacato Ugl Sicilia. Senza aver definito il fabbisogno nei Servizi la procedura è “forzata”

Tags: Lavoro, Precari, Aspirante, Disoccupati, Giovanni Condorelli



In riferimento alla procedura per le stabilizzazioni dei circa 5 mila regionali a contratto presso la Pa regionale, con circolare del 12 agosto del dg Giovanni Bologna, pubblicata sulla Gurs del 20 agosto scorso, cosa ne pensa la Ugl Sicilia? Siete stati chiamati al confronto con la Regione su questa materia?
“Apprezziamo il percorso attivato dal Governo regionale che porterà alla stabilizzazione di circa 5.000 precari, personale non dirigente ed appartenente al comparto di cui alle Categorie A e B, che, in taluni casi, vive in condizione di precariato da oltre 20 anni. La nostra Organizzazione sindacale ha partecipato ai vari tavoli di concertazione, collaborando all’individuazione delle procedure necessarie ad individuare requisiti oggettivi per partecipare alla selezione ed alla successiva stabilizzazione. Abbiamo condiviso con l’assessore Caterina Chinnici, e con il dg Giovanni Bologna, lo spirito che ha ispirato l’iter necessario per la conclusione di un percorso tortuoso e difficoltoso che ha visto l’Ugl attiva nella definizione dell’impianto complessivo”.

Ritenete giusta questa procedura o sarebbe stato meglio fare un bando di concorso pubblico aprendo le porte anche a chi non ha mai avuto l’opportunità di lavorare nella Pubblica amministrazione regionale?
“Siamo convinti che il concorso pubblico non avrebbe reso giustizia alla platea di precari interessati perché lo status non sarebbe stato riconosciuto, tenuto conto del fatto che in effetti trattasi di una procedura, seppur “forzata”, rivolta a dipendenti operanti da anni nell’Amministrazione regionale. è pur vero che il processo di stabilizzazione avrebbe dovuto costituire l’ultima fase di un percorso virtuoso che avrebbe portato la Regione a varare, d’intesa con le OO.SS. un piano industriale finalizzato ad evidenziare il reale fabbisogno di personale per ciascun Dipartimento con l’affiancamento di processi di riqualificazione del personale interessato”.

Cosa dovrebbe fare la Regione per le 236 mila persone in Sicilia in cerca di lavoro ? Quali sono le iniziative che Ugl Sicilia intende promuovere o sostenere?
“A nostro avviso occorre partire da un progetto serio che miri a debellare il fenomeno del precariato in Sicilia che non riguarda solo i lavoratori della Regione Siciliana ma tocca i 22.500 degli Enti locali, gli oltre 27.000 del settore forestale, gli oltre 5.000 del settore scuola, gli oltre 9.000 del settore formazione professionale ai quali vanno aggiunti tutti  i cassa integrati dei settori privati, che difficilmente troveranno ricollocazione nella propria azienda o all’esterno in settori produttivi in grave crisi, e coloro che sono in cerca di prima occupazione. Per Ugl Sicilia serve una decisa azione di governo che sblocchi definitivamente il plafond di risorse extraregionali che vanno innestate nei settori produttivi attraverso il varo di un “Piano industriale” che non solo attragga i fondi comunitari ma metta in circolo i milioni di euro a disposizione delle attività produttive”.
“È necessario restituire potere reale d’acquisto alle famiglie siciliane per rilanciare il consumo e con esso il terziario, settore trainante e strategico per l’Isola. Snellimento della burocrazia regionale, riforma ASI, green economy, rilancio del tessuto delle PMI siciliane, riforma del mercato del lavoro, sono alcune delle linee guida, siglate dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, con la nostra O.S. Confederale, che il Governo-quater deve perseguire se vuole restituire dignità alle famiglie siciliane attraverso l’occupazione e lo sviluppo economico”.

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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    Gratuito patrocinio. Per i meno abbienti per fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale per annullare la stabilizzazione è possibile farsi assistere dall’avvocato a spese dello Stato.
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Giovanni Condorelli
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