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Bilancio Regione taglia enti e partecipate
di Raffaella Pessina

Scelta di rigore alla prima Giunta del Lombardo quater convocata ieri. Lombardo: “Aboliti se entro 60 gg non si valutino necessari”

Tags: Raffaele Lombardo, Ars



PALERMO - Nella prima riunione di giunta che si è tenuta ieri a Palazzo d’Orleans, i tecnici del Lombardo tre hanno deciso di abolire tutti gli enti regionali. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione alla stampa a margine della riunione. “Si danno per aboliti – ha spiegato Lombardo – salvo che entro 60 giorni non si valuti necessario di tenerli in vita. Ad ogni modo, avremo un solo ente per lo sviluppo economico. Il nuovo modo di essere della Regione sarà questo: tagliare spese per reinvestire nello sviluppo”.

Lombardo ha anche detto che la giunta non ha affrontato l’attribuzione della vicepresidenza, che sarà decisa la settimana prossima. Su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, è stato discusso il tema del decentramento di poteri dalla Regione ai Comuni, con la istituzione del libero consorzio cui devolvere poteri sovracomunali, con la riorganizzazione del personale, la delegificazione e la semplificazione burocratica. è definitivo l’addio al piano di realizzazione dei termovalorizzatori.

La giunta ha approvato il bilancio della Regione, predisposto dall’assessore all’Economia, Gaetano Armao. “Sarà un bilancio rigoroso - ha detto l’assessore - con forti iniziative correttive alla luce delle entrate in meno e che prevede la soppressione di tutti gli enti e le partecipate regionali. Il governo si riunirà due volte alla settimana, il lunedì sera e il venerdì, con delle pre giunte per esaminare gli atti e verificarne la compatibilità finanziaria.

Giornata di riunioni quella di ieri poiché si è tenuta anche la riunione della Commissione paritetica Stato-Regione. Nel corso dell’incontro è stato trattato il tema del trasferimento di beni immobili dallo Stato alla Regione ed è stato definitivamente approvato un primo elenco di immobili di natura storico artistica, tra cui il Palazzo dei Normanni, la Valle dei templi di Agrigento e l’area archeologica di Siracusa. Tale elenco verrà inviato al Consiglio dei Ministri per la definita deliberazione. Con apposite disposizioni sono stati anche decisi i trasferimenti alla Regione siciliana del Castello della Colombaia nel porto di Trapani, dell’ex carcere di San Vito di Agrigento e delle ex caserme Ferrara ed Eugenio Di Maria di Palermo.

Sul fronte della politica, si registrano alcune dichiarazioni del sottosegretario Gianfranco Miccichè, che sul suo blog ha dichiarato : “Alle prossime elezioni l’alleanza Pdl-Lega al Sud rischia di fare una gran brutta figura e, proprio per evitare questo, sto lavorando a un progetto politico territoriale, ancorato al Sud e al Pdl, per avere un peso parlamentare tale da condizionare le scelte politiche del futuro governo. Esattamente quello che fa la Lega tutti i giorni, ma questa volta a favore del Mezzogiorno”. Anche il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo interviene ma per criticare la situazione politica che si venuta a determinare in Sicilia: “Il ribaltone siciliano è sotto gli occhi di tutti e suscita amarezza di quanti avevano creduto in un cambiamento possibile in Sicilia”.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La Giunta quater riunita ieri a Palazzo d’Orleans, un solo assente: Sebastiano Missineo
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