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Quotidiano di Sicilia

Il Pdl accusa il Pd di “relativismo etico”
di Raffaella Pessina

L’ex vicepresidente Cimino ascoltato per tre ore in Procura a Palermo. Lombardo replica: “Parole inquietanti per tono e contenuto”

Tags: Michele Cimino, Raffaele Lombardo, Ars, Gianfranco Miccichè, Giuseppe Castiglione, Angelino Alfano



PALERMO - La settimana della politica regionale in Sicilia è cominciata con l’interrogatorio dell’ex vicepresidente della Regione siciliana Michele Cimino, indagato per concorso in associazione mafiosa. Il politico del Pdl, fedelissimo del sottosegretario alla presidenza Gianfranco Miccichè, è stato ascoltato per ben tre ore ieri mattina in Procura a Palermo. Due settimane fa a Cimino è stato notificato un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo, e ieri è stato sentito dal pm Fernando Asaro e dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. I magistrati contestano a Cimino di avere comprato, con denaro e assegnazioni di appalti pubblici, i voti di Cosa nostra, in particolare delle cosche di Porto Empedocle e Siculiana, in provincia di Agrigento, zona di provenienza di Cimino. Ad accusare il politico sono i pentiti Maurizio Di Gati, ex capo provinciale di Cosa nostra agrigentina, suo fratello Beniamino e i collaboratori Carmelo Sardino e Luigi Putrone. I pentiti riferiscono di “compravendite di voti” in occasioni delle elezioni regionali del 1996, 2001 e 2006, anni in cui Cimino proprio a Porto Empedocle e Siculiana fece il pieno di consensi.
Michele Cimino ha risposto ai magistrati, dichiarandosi estraneo ai fatti, e viene difeso dagli avvocati Nino Caleca e Grazia Volo.
 
“Sono molto dispiaciuto e amareggiato per questa disavventura giudiziaria – ha dichiarato il deputato regionale - Sono certo che tutto potrà risolversi al più presto. Credo nella giustizia e sono pronto e disponibile per qualsiasi altro chiarimento”.
Intanto la situazione politica dopo la  nomina del nuovo governo regionale si appresta a diventare incandescente. Nello scorso fine settimana infatti il Guardasigilli Angelino Alfano si è incontrato con i deputati regionali e con il coordinatore siciliano Giuseppe Castiglione per mettere a punto una strategia di opposizione.

Nei prossimi giorni saranno definiti gli incarichi di coordinatori e vicecoordinatori provinciali, e a breve partirà anche una campagna di comunicazione che accuserà di ribaltonismo il neonato Lombardo quater. In questo quadro strategico, il Pdl avrà come alleati-interlocutori principali i miccicheiani dell’imminente Partito del Popolo siciliano; il gruppo di Saverio Romano; Totò Cuffaro, ex Udc e fondatore dei Popolari per l’Italia di domani, e la Destra di Storace.

Il ministro Alfano aveva dichiarato che “Il governo Lombardo è una vergogna nazionale, che non si potrebbe replicare al di fuori della Sicilia, perché su 60 milioni di abitanti un altro Lombardo in Italia non lo si trova”. Alfano, esclude che l’esperimento di governo in atto in Sicilia possa essere un “laboratorio” per quanto accadrà nei prossimi mesi a livello nazionale e che “è grave” che il Pd “per smontare il nostro sistema di potere in Sicilia, con relativismo etico, si sia piegato al trasformismo”. Secca la replica di Lombardo: “Il ministro Angelino Alfano si è guadagnato il primato dell’ascarismo e può adesso ambire ai vertici delle Istituzioni. Le sue parole sono inquietanti per il tono e il contenuto”.
Noi sappiamo bene da 2 anni e mezzo di Governo regionale, sofferti e impegnativi, che nell’immane sforzo di sottrarre all’intreccio affaristico-mafioso il sistema dei rifiuti e della sanità in Sicilia, il ministro si è sempre schierato dall’altra parte, l’ha quotidianamente ispirata e sostenuta”.
A parte le polemiche, mentre Sala d’Ercole riaprirà i battenti solo il 13 ottobre prossimo a causa dei lavori relativi al convegno Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), almeno un paio di commissioni saranno in grado di lavorare: La Commissione bilancio si riunirà oggi per l’esame del rendiconto 2009 e l’assestamento di bilancio del 2010, oltre all’audizione dell’assessore all’Economia e del ragioniere generale sulla situazione economica e sulle misure di contenimento della spesa. All’ordine del giorno anche il rendiconto del 2008 (ad oggi ancora in sospeso).

Sulla chiusura dell’Ars aveva polemizzato il Governatore: “L’Ars sbaglia a chiudere per due settimane. Non ci sono leggi? Si occupi di cancellare quelle che creano intralci sovrapponendosi con altre norme”. E il presidente dell’Ars Francesco Cascio aveva ribattuto: “Il Parlamento siciliano sta chiudendo fino al 13 ottobre, non perchè non abbia la volontà di lavorare e di svolgere la sua attività legislativa con la costanza che ha sempre dimostrato, ma in quanto ospita un evento di portata internazionale, quale la riunione autunnale dell’Osce, che vedrà confluire ben 320 parlamentari, di 56 Paesi, che si confronteranno sul tema della criminalità transnazionale”.

Infine le Commissioni Parlamentari Attività Produttive e Lavoro, convocate in seduta congiunta dovranno chiarire gli aspetti legati alla questione relativa all’avviamento al lavoro dei 3600 lavoratori del bacino ex P.I.P . Alla riunione è stato anche invitato il Presidente della Commissione Regionale Antimafia Lillo Speziale. “Chiederemo ai rappresentanti del Governo  -  ha detto Salvino Caputo, Preisdente della Commissione Attività Produttive - chiarezza in ordine al ruolo e alla composizione della Trinacria Onlus, chi gestirà gli oltre 30 milioni di euro destinati al pagamento degli stipendi, e se vi sono state presenze di esponenti politici all’interno della società “.

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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