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Sui rifiuti bollette “salate” spese record per i siciliani
di Rosario Battiato

I cittadini pagano tariffe alte su servizi che mancano o sono inadeguati. Nell’Isola il costo medio pagato più alto d’Italia: 281 euro

Tags: Rifiuti, Raccolta Differenziata, Ambiente



PALERMO – Una differenziata all’anno zero si riflette irrimediabilmente nelle gestione dei costi e quindi nelle bollette dei siciliani. Nell’ultimo rapporto di Cittadinanza Attiva “Dossier Rifiuti - Osservatorio Prezzi e Tariffe Aprile 2010” l’importo medio pagato in Sicilia è stato nel 2008 di 281 euro, dato più elevato d’Italia e in crescita del 3,3% rispetto al 2007.
Il record isolano della Tarsu si verifica a Siracusa (407 €), seguita da Catania (€ 365), Messina (€ 251), Palermo (€ 261), Caltanissetta € 241,5, Ragusa (€ 198) e Trapani (€ 182). Il calcolo basato su euro per metro quadro oscilla tra 3,54 € per 100 metri quadri a 1,61 di Trapani. Ma nella crisi economica del sistema Ato quanto ha inciso un meccanismo che non ha permesso una adeguata gestione finanziaria del servizio?

La copertura dei costi in Sicilia è pari all’84,4% - costi pari a 132,61 €/ab.*anno contro 111,97 €/ab.*anno di proventi - oltre dieci punti percentuali in meno della Lombardia dove la copertura è pari a 94,4% con 100,06 €/ab.*anno di costi e 94,46 €/ab.*anno di proventi. In termini di costi del servizio in Sicilia su 202 comuni campionati dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in ben 114 si effettua il servizio di raccolta per 6 giorni su 7.
In Lombardia questo servizio avviene solo in 46 comuni, mentre in buona parte degli Enti locali, 93 comuni, esiste un servizio di un giorno a settimana. Un dato interessante perché all’interno della scomposizione del costo del servizio integrato dei rifiuti il valore più alto in assoluto è rappresentato proprio dal servizio trasporto e raccolta (Crtab) che è pari a 47,78 €/ab.*anno, dato più alto tra le regioni italiane.

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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