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Province bocciate in trasparenza
di Alessandro Petralia

Province. Monitoraggio sul web dei nove enti siciliani.
Dettato normativo. Sono nove le informazioni che il Decreto legislativo attuativo della “Legge Brunetta” impone di pubblicare indistintamente a tutte le pubbliche amministrazioni.
La realtà. Nel caso più virtuoso solo 4  dei 9 punti previsti sono stati rispettati. Nessuno ha pubblicato un Piano della trasparenza, mentre tutti hanno messo on line i curricula dei dirigenti.

Tags: Legge Brunetta, Informatizzazione, Pubblica Amministrazione, Trasparenza



CATANIA – Quali sono i compensi dei nostri politici? Quali sono gli obiettivi strategici di “performance” delle amministrazioni? Qual è il piano triennale che esse hanno (o non hanno) adottato per rendere più trasparente il proprio operato? E ancora, quali sono e a quanto ammontano gli incarichi conferiti ai dipendenti o a esterni? A queste e ad altre domande i siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni non danno risposte, o ne danno pochissime.
Eppure sono obbligate a farlo…per legge, in particolare dal Dlgs 150/2009 “in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”, che altro non è che il testo attuativo delle più conosciuta “Legge Brunetta” (legge n. 15 del 4 marzo 2009).

A leggere il suddetto testo normativo i siti istituzionali di Province e Comuni dovrebbero essere dei “libri” aperti a disposizione di cittadini e utenti curiosi nei riguardi dell’operato delle istituzioni che li amministrano: in realtà poco o nulla è stato attuato del dettato normativo e, alla faccia della trasparenza web, i siti istituzionali sono più opachi che mai.
Abbiamo a tal proposito monitorato la situazione relativa alle 9 province siciliane e i risultati, come vedremo, sono poco lusinghieri. Ma vediamo prima i contenuti del Decreto legislativo 150/2009.

Il comma n. 8 dell’articolo 11 obbliga tutte le amministrazioni a immettere sul proprio sito istituzionale un’apposita sezione denominata “trasparenza, valutazione e merito”; fin qui nulla di particolarmente impegnativo, tanto che in effetti tutti i siti istituzionali presentano in homepage il suddetto link. Il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi la sezione in questione è assolutamente priva delle informazioni richieste dalla legge. Ogni amministrazione sarebbe infatti tenuta a pubblicare i seguenti contenuti: il Programma triennale per la trasparenza con relativo stato di attuazione; il Piano della performance (contenente gli obiettivi strategici che ogni branca dell’amministrazione intende raggiungere nel triennio) e relativa relazione sullo stato di attuazione; l’ammontare complessivo dei premi distribuiti collegati alle performance dei dipendenti; l’analisi dei dati relativi alle suddette premialità per dipendenti e dirigenti; e ancora nominativi e curricula dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione; i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative; le retribuzioni dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative; i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo (quanto cioè percepiscono i nostri politici); ed infine gli incarichi conferiti a dipendenti e soggetti privati.

Di tutto ciò, cosa hanno pubblicato le nove Province siciliane? Poco o nulla, come si evince anche dalla tabella riportata qui sotto, che fotografa appunto l’applicazione del già citato Dlgs n. 150/2009 da parte degli enti provinciali isolani.
Di tutte le omissioni la nota più dolente è forse quella che più da vicino interessa i cittadini, e cioè la mancanza di informazioni sui costi della politica: fatta eccezione per Enna, nessuna Provincia ha infatti pubblicato la retribuzione percepita dai politici, assessori e consiglieri, in carica (pur avendone pubblicato i curricula). La trasparenza sul costo degli apparati politici provinciali resta dunque una chimera.
E’ invece totale l’assenza, su tutti i portali istituzionali delle 9 Province isolane, di informazioni riguardanti il Programma triennale della trasparenza, che secondo il dettato normativo dovrebbe contenere il piano di impegni per l’implementazione della trasparenza della pubblica amministrazione. Solo 2 Province, Catania ed Enna, hanno invece pubblicato il Piano sulla performance, le quali però, al pari di tutte le altre, hanno omesso di pubblicare l’ammontare complessivo dei premi legati al raggiungimento della stessa performance, così come l’analisi delle premialità eventualmente raggiunte.
Tutte le Province hanno disertato l’impegno con la pubblicazione online dei nominativi (con relativi curricula) dei componenti degli Organismi indipendenti atti a valutare il raggiungimento dei risultati di performance (sempre quella) da parte di dirigenti e dipendenti della pubblica amministrazione.
Viceversa, e questo è un dato positivo, tutte le Province hanno pubblicato i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative; analogamente 7 Province su nove hanno pubblicato le retribuzioni dei propri dirigenti (mancano all’appello solo Enna e Siracusa).

Infine solo Enna, Palermo e Trapani hanno pubblicato lo schema contenete gli incarichi speciali conferiti a dipendenti o a privati esterni.
Come si vede nel loro complesso le Provincie siciliane continuano a negare la trasparenza sul web, che siamo convinti sia il mezzo con cui i cittadini interloquiranno con le pubbliche amministrazioni; ed ecco perchè, in tale ottica, la trasparenza negata sul web è una trasparenza negata tout court.
 

Articolo pubblicato il 06 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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