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Panarea, selvaggia ed eclettica l’isola più glamour della Sicilia
di Nicoletta Fontana

Pareo e piedi nudi per l’immancabile aperitivo al Raya dopo un bagno a Cala Junco

Tags: Panarea, Turismo



Chissà se gli abitanti preistorici dell’età del bronzo  che popolavano  questa magnifica isola eoliana avrebbero immaginato la Panarea di oggi. Vivacissima, mondana perla incontrastata della movida dell’arcipelago delle sette isole siciliane, attira un turismo all’insegna del divertimento e comunque amante della natura. Selvaggia ed eclettica, ricca di una vegetazione fatta di buganvillèe, ibiscus, fichi d’india e capperi, bagnata da un mare cristallino e per fortuna ancora incontaminato, d’estate trasforma i suoi abitanti, tutti pescatori, in manager affitta camere, ristoratori e marinai.

Il suo piccolo porto non riesce a contenere tutte le imbarcazioni che vi approdano e la rada diventa un parcheggio di lusso per gli offshore sfavillanti che arrivano da ogni dove. Le abitazioni inerpicate tra le lucidissime stradine, illuminano l’isola con il loro bianco candido e fanno da contorno al verde che sembra disposto da un architetto  paesaggista. La spiaggetta di Drautto,  la Baia di Cala Junco, sono costituite da piscine naturali non tanto diverse da quella degli isolotti circostanti che prendono il nome di Le Formiche, Lisca Nera, Lisca Bianca, Dattilo e Bottaro, e come pure la caletta degli Zimmari, che diventano destinazioni per un bagno indimenticabile.

L’ora dell’aperitivo è il must dell’isola, rigorosamente a piedi nudi, nel tardo pomeriggio l’appuntamento ai baretti del  porto è parte fondamentale  della vita del luogo. La terrazza del mitico Raya che per la sua scenografica posizione sul mare accoglie i vip in uno struscio di kaftani scintillanti e mìse griffate; piedi scalzi sul muretto, uno sguardo al Lisca Bianca e siamo entrati nel mood dell’isola più glamour della Sicilia.

Il Raya è la cartina tornasole di questo luogo, la notte si popola di giovani che non smettono di ballare fino all’alba in un vortice di divertimento ed euforia.
Ma Panarea è anche silenzio e natura, a nord dell’isola il centro abitato di Ditella, ricco di case bianche e giardini  fioriti o la passeggiata che dal porto arriva a cala Junco e proseguendo oltre la località di San Pietro ci consentirà di  ammirare, tra ulivi e capperi scorci panoramici sugli isolotti posizionati di fronte all’isola. A sud di Basiluzzo c’è  l’isolotto di Bottaro, dimora di meravigliosi gabbiani reali

A Panarea il cielo è azzurro di giorno e stellato la notte, così tante volte al chiaro di luna non servono le torce per trovare la rotta di casa. Il mezzo di trasporto sull’isola sono le golf car che provvedono al sevizio taxi e trasporto merce e per chi fosse sprovvisto di yacht, al porto troverà per pochi euro la possibilità di affittare un barchino così da poterla circumnavigare e tuffarsi nelle sue naturali piscine di acqua cristallina e calda.

Anche il palato trova godimento in questo paradiso e il ristorante da Pina è la mèta da prenotare prima ancora dell’arrivo sull’isola: melanzane alla parmigiana, involtini di pesce spada, pasta alla norma e aragoste appena pescate, saranno le chicche per una vacanza indimenticabile.
 

 
INDIRIZZI UTILI
 
Hotels
Hotel Raya
Tel.090.983013

QUARTARA Resort Hotel
www.quartarahotel.com - 090 983 027 - 19 recensioni

Hotel Cincotta
090.983014

Pina affitta camere

Ristoranti
Il macellaio (ottima la carne)
Ristorante da Pina
Bridge Sushi (giapponese)
Naif (cornetti caldi all’alba).

Shopping

La boutique del Raya

Articolo pubblicato il 03 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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