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On-line una visione comune della giustizia in “formato Ue”
di Eloisa Bucolo

Un nuovo punto di riferimento per i cittadini e le imprese su internet

Tags: Giustizia, Internet



CATANIA - L’Unione europea ha creato e-justice, un sito internet unico per dare una visione comune della giustizia europea, poter accedere facilmente alle norme comunitarie e allo stesso tempo, nel rispetto dell’identità dei singoli Stati membri, promuovere la comprensione reciproca dei diversi sistemi giuridici. Il progetto nasce per aiutare i 10 milioni di cittadini europei che ogni anno sono alle prese con problemi di giustizia in un altro paese dell’Unione.

Molti sono i vantaggi per cittadini, imprese, avvocati e magistrati ai quali l’iniziativa si rivolge. Mediante il sito gli imprenditori possono facilmente accedere ai registri fallimentari, immobiliari e delle imprese ed ottenere informazioni sulla legge applicabile nei procedimenti commerciali transfrontalieri. I professionisti legali avranno libero accesso alle banche dati giuridiche internazionali ed europee, inoltre, a breve, potranno comunicare on line, mediante videoconferenza, con attori e convenuti per la risoluzione di procedimenti giudiziari fuori confine in ambito penale o civile.

Numerosi anche i vantaggi per i cittadini che possono trovare informazione sul funzionamento dei sistemi giuridici dei 27 Stati membri. Sarà più facile conoscere il diritto di successione o di famiglia vigente in un altro paese o sapere come vengono garantiti i diritti  violati. Per tutti coloro che sono coinvolti in un procedimento giudiziario transnazionale, come ad esempio adozioni, matrimoni, transazioni commerciali, incidenti stradali, è possibile attraverso il portale trovare un avvocato in un altro paese, ottenere informazioni su come funzionano i singoli sistemi giudiziari,conoscere le regole per accedere al patrocinio gratuito e alla mediazione.

L’accesso all’informazione, spesso ostacolato dalle barriere linguistiche, è reso agevole grazie al formato multilingue del portale, che è infatti tradotto in 22 lingue.
Visitando la sezione “Glossario” del sito si possono consultare gratuitamente i dizionari europei giuridici ed inoltre, entro il 2013 si procederà alla preparazione di due theasures sui diritti e doveri degli stranieri e sul diritto di famiglia. La Commissione europea, che gestisce il sito, infatti, continuerà a collaborare con gli Stati membri per arricchire gradualmente i contenuti e sviluppare nuove funzionalità.
L’informazione diviene in tal modo strumento essenziale affinché tra i cittadini di ogni Stato membro possa accrescere la consapevolezza di essere anche cittadini europei.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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