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Investimenti: si pensa a finanze cinesi
di Lucia Russo

Sottoscritto nella sede romana della presidenza della Regione, un primo memorandum di intenti con la China Development Bank. Sabato i rappresentanti della banca orientale saranno in visita nell’area del Ponte sullo stretto

Tags: Cina, Economia, Pil, Raffaele Lombardo, China Development Bank



PALERMO - Primo importante suggello della nuova strategia di internazionalizzazione avviata dalla presidenza della Regione siciliana dopo la missione in Cina, in occasione della presenza siciliana all’expo 2010 di Shanghai e degli incontri con i soggetti istituzionali avviati a Pechino dagli assessori Armao e Centorrino, e dai dirigenti generali Attaguile e Campo.

Il presidente Raffaele Lombardo ha sottoscritto nella sede di Roma della presidenza della Regione siciliana, un primo memorandum di intenti con la China Development Bank, l’interlocutrice più titolata a coprire una serie di esigenze finanziarie riguardanti la realizzazione di grandi infrastrutture in Sicilia.

Come principale banca governativa cinese di investimento finanziario specializzata nelle infrastrutture, la China Development Bank fornisce un supporto finanziario allo sviluppo portentoso dell’economia nazionale cinese, tramite i crediti finanziari e gli investimenti a medio-lungo termine. In particolare, si legge in un articolo del “Sole 24 Ore” del 23 agosto scorso che proprio da quest’estate opera la China Development Bank Securities Co, la divisione dedicata ai servizi finanziari della China Development Bank, uno dei tre istituti cinesi impegnati nel finanziamento di opere infrastrutturali. L’istituto ha ricevuto dalla China securities regulatory commission (Csrc) l’autorizzazione per l’acquisizione di Stockfly Secutities, una piccola società di brokeraggio per 1,15 miliardi di yuan.

L’incontro Sicilia-Cina a Roma è stato accompagnato da una riunione tecnica per avviare un grande progetto nel campo delle energie rinnovabili e una delegazione cinese proseguirà alla volta di Catania, dove sarà affrontato il tema della portualità, dei collegamenti ferrati con l’Europa e in Sicilia, etc. Sabato i cinesi visiteranno l’area del ponte sullo stretto di Messina. “Se con i cinesi riusciamo a raggiungere l’accordo, anche con un fondo di garanzia finanziaria della Regione, avremo fatto un ottimo lavoro” ha detto Lombardo.

Particolare attenzione viene dedicata dall'accordo allo sviluppo del settore della logistica e dei trasporti, in vista del ruolo di piattaforma logistica, al centro del mediterraneo, che la Sicilia sta costruendo al servizio dei grandi traffici internazionali diretti in Europa e in Nord Africa.

L’importantissimo accordo viene siglato in concomitanza con la presenza in Italia del primo ministro cinese Wen Jiabao, che segna fra l’altro l’inizio delle manifestazioni dell’anno della Cina in Italia. Nell’ambito di queste ultime è previsto in Sicilia, nel 2011, un grande evento culturale rievocativo dell’opera dei gesuiti siciliani in Cina nel XVII secolo, i quali tradussero in latino il pensiero di Confucio, consentendo la reciproca conoscenza ed il dialogo interculturale.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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