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Quotidiano di Sicilia

Clima economico, III trimestre negativo
di Rosario Battiato

Il rapporto “Congiuntura Mezzogiorno”, relativo al periodo luglio-settembre 2010, mostra un calo di oltre 3 punti. La fiducia delle imprese manifatturiere siciliane non compensa il pessimismo nei servizi e dei consumatori

Tags: Economia, Sicilia, Mezzogiorno



PALERMO – “Nel corso del terzo trimestre 2010 il Clima Economico siciliano peggiora di oltre 3 punti portandosi a 91,1 da 94,4 del periodo aprile/giugno. Il calo segue un trend positivo dell’indicatore registrato tra giugno 2009 e giugno 2010, con quasi 10 punti recuperati nella prima parte del 2010. L’andamento del Clima Economico siciliano nel terzo trimestre 2010 è in linea con quanto registrato a livello di intera ripartizione ed è ascrivibile al calo della fiducia nei servizi, rilevato per il Mezzogiorno complessivamente, non compensato dal lieve miglioramento della fiducia per le imprese manifatturiere”.

È quanto riporta il nuovo numero del Rapporto “Congiuntura Mezzogiorno” relativo al III trimestre 2010, realizzato congiuntamente da ISAE-OBI-SRM per l’analisi della situazione congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni, del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte, viste in relazione al quadro congiunturale nazionale.

Imprese
“In leggero miglioramento la fiducia delle imprese manifatturiere siciliane tra luglio e settembre 2010; l’indice passa da 90,6 a 92,1 con un incremento di 1,5 punti. L'indicatore, che resta al di sotto dei livelli medi di lungo periodo, si allontana, seppur lentamente, dal suo punto di minimo storico toccato nel periodo gennaio/marzo 2009. La crescita della fiducia delle imprese manifatturiere siciliane è meno intensa rispetto a quanto registrato nella media del Mezzogiorno.
Entrando nel dettaglio delle opinioni espresse dagli imprenditori siciliani, a determinare la dinamica della fiducia nel corso del terzo trimestre sono state: le valutazioni meno negative degli imprenditori sul livello degli ordini, il cui saldo (da -36 a -32 nel trimestre) si allontana progressivamente dal punto di minimo storico fatto segnare tra luglio e settembre 2009, e i giudizi sulle giacenze di magazzino, viste in decumulo (saldo da 5 a 0 tra luglio e settembre); a parziale compensazione, le attese sulla produzione sono risultate in calo da 14 a 9 in termini di saldo.

Sale di più la fiducia delle imprese edili. L'indicatore sale infatti a 98 e si riporta sui livelli del periodo gennaio/marzo 2010 dopo il calo fatto registrare nel secondo trimestre (95,9) allorché aveva toccato il punto più basso dall’inizio della rilevazione (primo trimestre 2008). La crescita dell’indice è dovuta al recupero – seppur in terreno negativo – delle attese sugli ordini e i piani di costruzione e sulla manodopera occupata nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno, oltre che dei prezzi”.

Consumatori
“Sostanzialmente stazionario l’andamento della fiducia dei consumatori in Sicilia nel corso del terzo trimestre 2010; l’indice, infatti, si porta a 101 da 101,2 del periodo aprile/giugno, mantenendosi al livello della media degli ultimi 7 anni. Nel Mezzogiorno la fiducia dei consumatori subisce, invece, una battuta d'arresto più marcata.

Per quanto riguarda il dettaglio di giudizi e aspettative sul quadro macroeconomico nazionale, si evidenzia uno scenario variegato ma all’insegna del pessimismo; le opinioni dei consumatori sulla situazione economica nazionale sono sostanzialmente stabili (l’indice si porta a -107 da -108 del periodo aprile/giugno 2010) in un contesto comunque negativo; stazionarie anche le attese sulla disoccupazione (saldo stabile a 98) non lontane, però, dal punto di massimo storico toccato lo scorso marzo, mentre sono all’insegna del pessimismo le aspettative sulla situazione dell’economia italiana (saldo da -42 a -47) in costante peggioramento dall’inizio dell’anno.

Segnali contrastanti sul fronte della situazione personale dei consumatori: giudizi e aspettative sulla propria situazione economica registrano un lieve recupero, con i saldi che muovono, rispettivamente, a -48 da -49 e a -12 da -15; negativi, viceversa, i giudizi sulla situazione finanziaria familiare (saldo che passa da -9 a -12) con l’indicatore che si colloca ben al di sotto della sua media di lungo periodo.

In un contesto in cui permangono forti vincoli al bilancio familiare, le scelte dei consumatori privilegiano il risparmio rispetto ai consumi di importo rilevante; i rispettivi saldi si portano, infatti, a -68 da -81 e a -90 da -80. La preferenza per il risparmio pare dettata da ragioni prevalentemente di carattere precauzionale, in quanto la convenienza a risparmiare percepita dai consumatori siciliani subisce una lieve battuta d’arresto nel corso del terzo trimestre 2010, con il saldo dei giudizi che si porta a 146 da 149 del periodo aprile/giugno, in continuità con il calo registrato a partire dall’inizio dell’anno”.

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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