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Quotidiano di Sicilia

All’Assemblea regionale operati tagli significativi
di Raffaella Pessina

Forum con Giuseppe Gennuso, deputato segretario Ars e componente commissione Ue

Tags: Giuseppe Gennuso, Ars



Rispetto al Parlamento nazionale la figura del deputato segretario, quella che lei ricopre attualmente, all’Assemblea regionale viene  un po’ sottovalutata, cosa ne pensa?
“Non sono di questo avviso, perché il deputato segretario fa parte dell’Ufficio di Presidenza, che svolge un ruolo determinante nella gestione dell’Assemblea e prende tutte le iniziative necessarie al buon funzionamento del Palazzo. Non a caso abbiamo fatti tagli non indifferenti nell’ambito delle retribuzioni, come il taglio delle pensioni dei deputati che percepivano una doppia indennità. Sono del parere che le pensioni devono servire per vivere, per mantenere la famiglia e basta , non per arricchirsi. Io sono dell’opinione che lo Stato dovrebbe operare tagli alle pensioni d’oro. Ci sono dipendenti dell’Ars che andranno in pensione con cifre altissime di buona uscita: da 800 mila euro a un milione e mezzo. Si tratta di una vergogna che deve finire. Non metto in dubbio la qualità del lavoro svolto dal dipendente, ma la cifra non è assolutamente compatibile. Abbiamo tolto le autoblu ai presidenti di commissione. Inoltre, abbiamo operato tagli riguardo al personale nell’ordine di 500 euro al mese. Tornando al mio ruolo, devo specificare che non mi occupo solo di quello che succede in Assemblea regionale, ma seguo anche il presidente Lombardo nelle sue trasferte a Roma e lo sostengo nelle sue attività politiche. Quindi quando c’è Aula sono presente a Palazzo dei Normanni e quando i lavori sono chiusi cerco di dare il mio supporto all’attività di Governo anche per essere attivo a tutti gli effetti”.

A proposito di politica: stiamo attraversando un momento delicato sia a livello regionale che nazionale. Qual è il suo pensiero?
“Devo dire che in un primo momento ero perplesso sulle iniziative del presidente Lombardo. Poi invece mi sono convinto che Lombardo aveva capito bene come deve essere gestita la politica del Meridione: oggi noi assistiamo ad una Lega che ricatta ogni minuto il presidente del Consiglio attraverso Tremonti e noi siamo vittime di questi attentati politici che ogni giorno subiamo sia a livello politico che a livello economico. Ad esempio perché in Padania tutti gli allevatori che dovevano pagare le multe sulle quote latte hanno utilizzato i nostri fondi Fas? Mentre in Sicilia abbiamo precari e disoccupati che continuano a crescere, vediamo questo disinteresse generale voluto appositamente dalla Lega.
Oggi ci vuole un terzo polo del Sud che deve sconfiggere questo bipolarismo che al meridione non serve più. Come bisogna stare attenti a come  verrà attuato il federalismo, perché se non avrà la caratteristica del solidale noi saremo penalizzati al massimo. Bossi io ritengo sia riuscito nel suo obiettivo, che è quello di privatizzare le regioni in cui governa la Lega. Questo non lo possiamo consentire e la caduta di Berlusconi non sarebbe poi questo gran danno, perché potremmo bloccare iniziative di Bossi e della Lega che continuerebbero a danneggiare il Sud a vantaggio delle regioni del Nord.
Qui bisogna azzerare la partita perché la Lega fa gli interessi della Padania e non dell’Italia. Bene ha fatto Lombardo con questa alleanza con Fini, Casini, Rutelli ed altri che determinerà la maggioranza al Senato, perché con queste quattro connotazioni politiche alla fine si potrebbe recuperare oltre il 30% che riuscirà a bloccare le manovre della lega. Oggi ciò che sta attuando il presidente Lombardo viene condiviso per chi lo vuole capire. Io sono convinto che si tratti di un progetto molto forte non solo per il Meridione ma per tutta l’Italia.
Io penso che questo governo regionale decollerà alla grande. Il presidente Lombardo ha dovuto fare quattro governi perché i deputati non volevano accettare il cambiamento Lombardo invece ocn la sua testardaggine ha creato il cambiamento. Non è vero inoltre che non stiamo spendendo i soldi dei fondi europei. Se non si consumano ora, verranno utilizzati in seguito. Meglio fare una buona programmazione piuttosto che una spesa affrettata che non centra l’obiettivo che è quello della crescita del Paese”.
 

 
Per essere credibile Berlusconi si liberi della Lega. Sì alla riduzione del numero di deputati regionali
 
Il presidente Berlusconi, nel suo discorso per chiedere la fiducia al Parlamento, ha parlato di programmi per il meridione che riguardano il completamento della Salerno-Reggio Calabria, il Ponte sullo Stretto e una politica a favore del Sud. Cosa ne pensa?
“Il presidente Berlusconi fa questi discorsi dal 1994 e non ce li può ripetere nel 2010. Oggi nessuno crede più a quello che dice Berlusconi, per tornare ad essere credibile deve liberarsi della Lega. Se no sarà la sua fine politica. Il cittadino comune capisce che la sinistra potrebbe vincere le lezioni proprio perché l’attuale Premier è sotto il ricatto della Lega. Io non sono convinto che oggi Berlusconi possa attuare tutto ciò che vuole, perché ogni sua decisione è comunque sottoposta al benestare dei leghisti. Ad esempio sul Ponte sullo stretto il Presidente del Consiglio si è impuntato, ma potrebbe anche darsi che si comincino le opere e poi si interrompano per altri dieci anni, perché la Lega non vuole spendere quei soldi”.

L’equiparazione con il Senato ha  provocato qualche polemica perché nel tempo ha prodotto una eccessiva lievitazione delle cifre erogate ai deputati. C’era stata una proposta di abbattere del 70% questo importo. Cosa ne pensa?
“Intanto noi, in quanto deputati dell’Ars, non abbiamo tenuto conto degli ultimi due scatti di aumento dell’indennità che invece il Senato ha percepito. Ritengo invece che sarebbe opportuno ridurre il  numero dei deputati. Ad esempio: se a Siracusa il numero dei rappresentanti alla Regione si riducesse dagli attuali sette a cinque, secondo me non cambierebbe nulla, l’importante è che questi cinque lavorino. Penso che sarebbe un forte segnale da dare ai cittadini in questo difficile momento”.

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Giuseppe Gennuso, deputato segretario Ars e componente commissione Ue
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