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Catania - Aeroporto: ripristinare la legalità anche all’esterno della struttura
di Melania Tanteri

Passi importanti per il Piano della viabilità e la soluzione allo storico problema dei parcheggi abusivi. Resta sempre il nodo della vecchia aerostazione, inutilizzata dal maggio 2007

Tags: Catania, Aeroporto, Enac, Fontanarossa



CATANIA - La Giunta municipale di Catania ha finalmente approvato la convenzione tra il Comune etneo e la Sac, dando il via al nuovo Piano relativo alla viabilità esterna della struttura, già approvato dall’Enac, attivando di fatto la collaborazione tra l’amministrazione e la società che gestisce lo scalo etneo.

Il progetto, che prevede una sostanziale modifica nella configurazione dei parcheggi e la riqualifica della viabilità dell’Aeroporto di Catania, era stato già condiviso con i rappresentanti del Comune di Catania e con le associazioni di operatori taxi. Una vera e propria rivoluzione, secondo Gaetano Mancini, presidente della Sac, utile a risolvere i numerosi problemi legati all’illegalità della sosta e alla presenza di parcheggiatori abusivi, grazie al quale la città di Catania potrà eguagliare gli standard internazionali.

Il nuovo Piano prevede cinque punti principali: rendere disponibili al parcheggio le aree limitrofe all’aerostazione; risolvere lo storico problema dei parcheggi abusivi all’interno dell’area aeroportuale grazie all’istituzione di aree di sosta a strisce blu; ottimizzare la fruibilità del servizio taxi mettendo a disposizione degli operatori un’area specificatamente attrezzata; eliminare la sosta selvaggia negli spazi antistanti l’aerostazione e dunque fluidificare il traffico sia in entrata che in uscita dall’aerostazione. Si prevede anche l’istituzione di un presidio stabile dei vigili urbani per assicurare più ordine e prevenire le infrazioni stradali nell’area esterna allo scalo. Insomma, un programma volto a eliminare le situazioni di illegalità all’esterno dell’aerostazione e per risolvere i problemi di circolazione, congestionata soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, come quello estivo ad esempio.

Gli effetti dell’intervento si aggiungeranno a quelli già realizzati nei mesi scorsi dalla Sac, come la copertura della vecchia aerostazione, precedentemente presa di mira da vandali e usata spesso come pubblica latrina. L’aerostazione Morandi, chiusa dal’8 maggio 2007 è stata, infatti, a lungo in stato di abbandono, prima di essere coperta dalle immagini dei luoghi del Distretto Taormina–Etna. Lo stabile, evidentemente datato, dovrebbe diventare il terminal per i voli low cost nell’ambito del piano industriale della Sac ma, attualmente, bisogna ancora definire i progetti e i relativi finanziamenti.

“Sono in corso – ha spiegato Mancini - le indagini strutturali che ci diranno se la ristrutturazione è possibile alla luce delle attuali norme antisismiche. Parallelamente abbiamo redatto un progetto preliminare sulla base del quale si potranno realizzare le successive fasi progettuali ed i lavori di ristrutturazione”.
“Verosimilmente – ha concluso - tenuto conto dei tempi di appalto, possiamo realisticamente parlare di un orizzonte temporale di tre anni”. Il tutto per un progetto preliminare è di 20 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Macchine posteggiate in palese divieto all’esterno dell’aerostazione (mt)
Macchine posteggiate in palese divieto all’esterno dell’aerostazione (mt)
Come si presentava prima la vecchia aerostazione (mt)
Come si presentava prima la vecchia aerostazione (mt)