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Quotidiano di Sicilia

Il benvenuto a Marino. “Piano energetico da rifare”
di Rosario Battiato

Pochi giorni fa cambio della guardia alla guida dello strategico assessorato. Di gas ne abbiamo a iosa, occorre puntare sul solare

Tags: Giosuè Marino, Rigassificatore



PRIOLO (SR) – Neanche il tempo di appostarsi sulla poltrona dell’assessorato Energia della Regione siciliana, prestigiosa e strategica realtà che è stata di Pier Carmelo Russo, che per Giosuè Marino arrivano le prime pressioni.
Su tutti torna prepotentemente alla ribalta il tema del rigassificatore. “Serve un segnale forte – ha dichiarato nei giorni scorsi Claudio Barone, segretario generale Uil Sicilia - per sbloccare gli investimenti nel principale settore economico della nostra regione: quello energetico. Un settore che in questo momento attraversa difficoltà di tutti i tipi”.

Mentre si lavora all’aggiornamento del piano energetico, un documento strategico per gli sviluppi dell’Isola, si può ben capire come il rigassificatore non possa però essere considerato unico nodo strategico nello scacchiere energetico della Regione. Per una serie di motivi: nelle prossime settimane partiranno i lavori per un altro rigassificatore siciliano a Porto Empedocle, la Sicilia non può sobbarcarsi l’ennesimo peso ambientale in un’area compromessa per pompare energia in pianura padana. Senza contare i dieci punti di prescrizioni che dovrebbero di per sé costituire argomento di profonda riflessione sulla sostenibilità della costruzione.

Intanto, però, si continua ad insistere su Priolo e Melilli come se dal rigassificatore dipendessero i destini economici dell’Isola. Probabilmente i posti di lavoro che deriverebbero dalle bonifiche dell’area sarebbero invece decisamente più utili per l’economia e l’ambiente. Ma i sindacati insistono. “Sulla vicenda del rigassificatore di Priolo – ha proseguito il sindacalista prosegue - si capirà presto se questo governo ha le capacità di prendere decisioni. Abbiamo pochissimo tempo prima che gli investitori decidano di realizzare gli impianti in altre regioni”.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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