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Quotidiano di Sicilia

La riforma in 16 punti: riordino e contenimento della spesa
di Dario Raffaele

Non saranno ammessi a finanziamento enti con debiti accertati e non in regola col Durc. Attività formative inizieranno in coincidenza con il calendario scolastico

Tags: Formazione, Lavoro, Prof 2010, Mario Centorrino



Questi i 16 punti della riforma proposti dall’assessore Centorrino.

- L’erogazione del Servizio Regionale degli interventi Formativi finanziati con fondi regionali, con le modalità della convenzione con gli Enti di Formazione Professionale con più di tre anni di esperienza nell’ambito della L.R. 24/76;

- Istituzione dell’albo degli operatori della Formazione Professionale, nel quale confluiranno tutti i dipendenti degli Enti di Formazione Professionale, con contratto a tempo indeterminato;

- Il personale necessario alla realizzazione delle attività formative dovrà essere individuato tra i soggetti iscritti all’albo. Il personale che risulterà in esubero potrà essere utilizzato nelle Istituzioni scolastiche (progetti del tempo pieno della scuola, centri di ascolto, supporto all’utenza, attività extra curriculari), e Universitarie, nei Servizi per l’Impiego, con modalità e procedure che saranno individuate con le parti sociali e le strutture interessate;

- Per le attività relative all’obbligo di istruzione o progetti per disabilità, gli Enti di Formazione attingeranno all’albo dei precari della scuola, nell’ambito della integrazione del settore Pubblica Istruzione con quello della Formazione Professionale;

- Creazione di Poli Formativi per gli Enti di Formazione Professionali con dotazione oraria superiori a diecimila ore (distribuita anche in tre province) o che non sono associate in strutture di coordinamento regionale o che siano titolari di sportelli multifunzionali o attività OIF;

- Blocco delle assunzioni a tempo indeterminato e del turn-over, salvo i casi previsti dalla normativa vigente;

- Possibilità di estensione del “Fondo di Garanzia” al 31/12/2008;

- Misure di accompagnamento alla fuoriuscita per il personale in possesso dei requisiti minimi previsti per la quiescenza del settore, da concordare con le OO.SS. e le Associazioni Datoriali;

- Individuazione di un parametro unico di costo ora/corso;

 -La non ammissione a finanziamento degli Enti con debiti accertati nei confronti dell’Amministrazione o che non abbiano il, possesso del DURC;

- Revisione del sistema di accreditamento e certificazione di qualità, unificazione delle procedure di rendicontazione e gestione in tutto il territorio regionale, degli interventi formativi e dell’OIF;

- Inizio delle attività formative, a regime, in coincidenza con il calendario scolastico, con programmazione biennale/triennale dell’attività;

- Istituzione di Centri Periferici dell’Assessorato denominati CIFT (Centri di Istruzione e Formazione Territoriali) con competenze relative alla gestione, ispezione, controllo e rendicontazione degli interventi;

- Istituzione dell’Ufficio stralcio per definire tutte le revisioni contabili arretrate;

 -Il riconoscimento del diritto agli studenti, oltre al conseguimento di qualificazione professionale corrispondente alla tipologia per corso frequentato, ad una certificazione valida per l’attribuzione di crediti formativi a valere sulle istituzioni scolastiche;

- L’istituzione della “carta servizi IFP” relativa a titoli di studio – qualifiche professionali e notizie sullo stato dell’occupazione.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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