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Un parametro medio unico per i costi della formazione
di Dario Raffaele

Previsto un massimale di finanziamento inderogabile per gli enti del settore. Servirà ad uniformare i costi e rendere più trasparente la spesa

Tags: Formazione, Lavoro, Prof 2010, Mario Centorrino



Per quanto riguarda i finanziamenti, la riforma prevede di fissare un parametro unico di costo.
Abbiamo chiesto all’assessore Centorrino chiarimenti.
Chi calcolerà il parametro medio unico per definire i costi della formazione professionale?
“Al fine di uniformare i costi e rendere più trasparente la spesa, viene individuato, da parte del Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale, sulla base di specifica analisi dei costi (preparazione – realizzazione/erogazione, oneri diretti e indiretti  del personale CCNL -  allievi – gestione), un parametro ora/attività formativa, definito parametro unico.
Il costo del personale, parametrato per ora/corso, determinerà l’assegnazione del  finanziamento per il costo del personale per singolo anno formativo e per Ente. A tale costo si sommerà quello della voce  “allievi” e i costi diretti e indiretti relativi alla gestione delle attività. L’unità di costo verrà moltiplicata per il numero di ore formazione in base alla dotazione oraria rilevata nel Piano dell’offerta formativa 2010 del singolo Ente gestore, come individuato e definito dalla L.R. 24/76 e successive modifiche e integrazioni”.

A quanto ammonta questo parametro?
“Nell’ambito del finanziamento della voce “Personale”, il costo dell’area amministrativa e direttiva non potrà superare a regime, il 40% della spesa prevista. Se il costo del personale, incorporato nel finanziamento, dell’intero monte ore in capo all’Ente dovesse creare delle sofferenze relativamente al personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato saranno, preventivamente, posti in essere dei correttivi  ai fini delle garanzie occupazionali previste dalle vigenti normative”.

Avete tenuto conto delle criticità che si potranno presentare?
“Sino ad un massimo di mesi 12 a partire dal primo anno di applicazione e solo per la prima annualità dell’applicazione del criterio del parametro medio unico, l’Ente ai fini delle garanzie occupazionali potrà richiedere, con apposita documentazione e certificazione degli Uffici Provinciali o Regionali del Lavoro o degli Ispettorati Provinciali o Regionali del Lavoro, degli interventi straordinari (intervento integrativo; interventi di riallocazione; interventi per la fuoriuscita volontaria del personale; …) che possano consentire di superare le criticità che si presenteranno per l’applicazione della riforma.
Il parametro, così come determinato, costituirà massimale di finanziamento inderogabile, ad eccezione  di un periodo transitorio circoscritto e rigidamente definito nei tempi e con le restrizioni sopra indicate”.

Cosa succederà dal secondo anno in poi?
“Dal secondo anno di applicazione del parametro unico, si provvederà per gli esuberi con le normali  misure previste in materia di gestione del personale, mobilità in base alla legge, al contratto di lavoro e attraverso accordi tra le parti e Amministrazione e sempre con le procedure in materia di lavoro e norme legislative e contrattuali ordinarie o “straordinarie” nei casi in cui per singolo Ente necessitino “aperture di crisi”.
“Il limite del massimale del parametro di finanziamento è inderogabile. L’Ente che non rientra nel parametro fissato non potrà effettuare alcuna assunzione o ricorso a personale esterno”.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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