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Polo energetico, l’eredità sulla salute è pesante
di Giuseppe Bellia

Gli ultimi dati disponibili confermano quanto già si sapeva. Soprattutto ad Augusta alto il tasso d’incidenza dei tumori

Tags: Ambiente



SIRACUSA – Dalle parole delle beghe politico - industriali, ai dati della scienza medica. Analizzando il registro dei tumori (periodo preso in considerazione 1999-2002) redatto da alcuni illustri chimici e medici siciliani (Madeddu, Contrino, Tisano, Sciacca) si possono comprendere le specificità sul piano sanitario che presentano Siracusa e provincia. Esaminando la maggior parte delle patologie tumorali interland siracusano, questi presentano dati al di sotto o nella media nazionale per quasi tutti i tumori (mammella, ovaia, linfomi, ecc). Tuttavia, per poche tipologie tumorali, l’intera provincia di Siracusa registra un numero di casi di contagio rilevante: si registrano dei picchi di contrazione unici in Italia. Proprio per questo, si può avanzare una presunta correlazione fra contrazione di specifiche patologie tumorali e contagio nei luoghi di lavoro. Eccone alcuni esempi. Il tasso standardizzato d’incidenza è pari a 608,4 ad Augusta a fronte della media nazionale che è di 552,8. Prendendo in rassegna altre patologie tumorali specifiche, il tumore del fegato sempre Augusta presenta un Tsi pari a 27,5 a fronte della media nazionale di 14,3.
Per quanto concerne il tumore alla pleura, la provincia di Siracusa presenta un Tsi pari a 3,6 superiore alla media nazionale, di poco più di un punto 2,5. Anche il tumore alla tiroide presenta picchi di contrazione nel siracusano: la città di Siracusa presenta un Tsi d’assoluta rilevanza 21,8. La media nazionale è del 13,7. L’ultima casistica riguarda le leucemie. Se Siracusa e provincia rientrano nella media nazionale presentano un Tsi 12,7, Lentini fa eccezione in  Europa con dato pari a 32,1.

Articolo pubblicato il 13 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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