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Catania - Marletta lascia la Corte d’Appello. “Abbiamo fatto grandi progressi”
di Melania Tanteri

“Restano ancora molte disfunzioni da risolvere, ma sono stati raggiunti importanti risultati”. Ieri la cerimonia di commiato. I saluti dopo cinque anni di intensa attività

Tags: Catania, Guido Marletta



CATANIA - Un uomo equilibrato, apprezzato soprattutto per una grande sensibilità e per le capacità organizzative che hanno dato un’impronta inequivocabile alla Corte d’Appello.
Con una cerimonia molto partecipata, ieri mattina il presidente Guido Marletta ha lasciato l’incarico che ha ricoperto per cinque anni, ricevendo saluti affettuosi da parte di tutti gli intervenuti, che hanno sottolineato alcuni aspetti tipici del presidente uscente, ricordandone le grandi capacità di ascolto e di ricezione delle istanze provenienti dal mondo della Giustizia.

Una figura professionale elevata, secondo Santi Pirrone, il presidente della II sezione Civile che sostituirà Marletta per il prossimo mese: “Un uomo impegnato nella guida della Giustizia – ha sottolineato – un ‘mare’ non certo calmo, in cui si è dimostrato un nocchiero capace, disponibile al dialogo e accorto”.
È un bilancio tutto sommato positivo, quello che Marletta ha tracciato relativamente al proprio operato, nonostante le difficoltà di un ufficio complesso, gravato dal conflitto tra le istituzioni, dalla carenza di personale, dalla continua messa in discussione della Magistratura.

“Tenuto conto – ha affermato Marletta – delle difficoltà logistiche e della carenza di risorse con cui abbiamo operato a Catania, abbiamo comunque agito bene, facendo dei progressi notevoli, ad esempio nel settore dell’informatizzazione. Ho profuso ogni impegno possibile per la gestione e alcuni risultati sono arrivati ”.

Secondo Marletta, però, sono ancora tanti e noti gli aspetti negativi su cui lavorare: alla carenza di magistrati e di investimenti si aggiunge il problema, molto grave, dell’inadeguatezza di uffici e della mancata realizzazione della Cittadella della Giustizia, nell’ex Palazzo delle Poste di Viale Africa, che hanno inciso sull’andamento della Corte stessa e sull’efficienza degli uffici.
“La Giustizia è un servizio – ha affermato Marletta – che va reso nel modo migliore, sia relativamente ai tempi che alle quantità. Ci sono certamente disfunzioni, ma sono stati raggiunti anche importanti risulati”.

Molte problematiche, dunque, ma anche tanti i progressi fatti degli ultimi anni, grazie al lavoro dei magistrati, ma anche del personale giudiziario, “senza il quale – ha aggiunto Marletta – la giustizia sarebbe paralizzata”. L’informatizzazione degli uffici, ad esempio, grazie alla quale oggi la Corte di Catania è una delle poche ad avere un sito web distrettuale. 
Altro aspetto altamente positivo, il fatto che la Corte d’Appello etnea è referente stabile in Europa, insieme al solo Tribunale di Torino.

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Guido Marletta (mt)
Guido Marletta (mt)
Guido Marletta, al centro, durante la cerimonia (mt)
Guido Marletta, al centro, durante la cerimonia (mt)