Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Problema sempre rinviato per tutelare voti preziosi
di Michele Giuliano

Troppi lavoratori e un peso insostenibile per la Pubblica amministrazione. La politica ha sfruttato la situazione a proprio vantaggio

Tags: Precari, Enti Locali, Lavoro



PALERMO - L’attuale governo della Regione, che forse più di tutti sta risentendo del in bilancio dei precari, si rende conto che oggi tutti questi lavoratori sono troppi per la pubblica amministrazione siciliana. Ma nel contempo si dice anche che non si può tornare indietro e che non si possono lasciare in strada migliaia di persone. Il primo a dare un motivo a questi tesi è il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo: “Il profilo professionale dei nostri precari dichiara un malessere sociale. Siamo in presenza di persone con una età media di 50 anni, 20-25 anni di anzianità di servizio, un grado di scolarizzazione generalmente elevato. Persone che hanno costruito la loro vita su due disvalori: l’incertezza della stabilità del lavoro e l’insufficienza del salario percepito che, però, ha costituito l’unica fonte di reddito, utile a soddisfare le primarie esigenze sociali”.

“La colpa della politica siciliana - ha detto sull’argomento il presidente dell’Ars, Franco Cascio - è quella di non avere mai affrontato in maniera prospettica il problema del precariato, alimentando sempre il miraggio del posto fisso. Negli anni non è stato mai messo un punto al problema, ma al contrario è stato sempre rinviato a una soluzione che doveva venire”.

Riguardo all’utilizzo di questa gran massa di precari nei vari Comuni siciliani Lombardo resta un po’ generico: “Il nostro obiettivo è la stabilizzazione – ha detto - ma destineremo il personale a mansioni e funzioni precise, impedendo ogni ipotesi di futuro precariato, così come abbiamo fatto bloccando le assunzioni fin dal nostro insediamento”.
Ci si chiede: se le professionalità mancano come si potrà impiegare questo esercito di lavoratori? Ci si dovrà ancora una volta aspettare il consueto affollamento dietro le scrivanie?

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • 22.700 precari costano 384 milioni di euro -
    Enti locali. Il peso del personale sulla finanza pubblica.
    Piano aziendale. I Comuni navigano a vista senza stilare un documento che fissi criteri, obiettivi e distribuzione del personale, spendendo denaro che potrebbe andare a investimenti e servizi.
    Il caso Comitini. Nel centro agrigentino, ben 40 dipendenti su 71 sono a tempo determinato. In proporzione agli abitanti, una media clamorosa di un impiegato ogni 13,7 comitinesi.
    (22 ottobre 2010)
  • Problema sempre rinviato per tutelare voti preziosi -
    Troppi lavoratori e un peso insostenibile per la Pubblica amministrazione. La politica ha sfruttato la situazione a proprio vantaggio
    (22 ottobre 2010)
  • Quell’amaro confronto con altre aree del Paese -
    Il posto pubblico diventa ammortizzatore sociale e i servizi vanno a rotoli. Dati siciliani preoccupanti anche rispetto al resto d’Italia
    (22 ottobre 2010)


comments powered by Disqus