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Quotidiano di Sicilia

Quell’amaro confronto con altre aree del Paese
di Michele Giuliano

Il posto pubblico diventa ammortizzatore sociale e i servizi vanno a rotoli. Dati siciliani preoccupanti anche rispetto al resto d’Italia

Tags: Precari, Enti Locali, Lavoro



PALERMO - Più in generale in tema di impiegati pubblici, precari e non, in Sicilia si denuncia effettivamente una sproporzione fin troppo evidente. Solo mettendo a confronto le due Regioni emerge che la Lombardia, che ha più del doppio degli abitanti della Sicilia ed è la locomotiva del paese, ha in totale 3.000 dipendenti; nell’Isola la Regione ne ha già circa 35.000 (dodici volte di più). Oltretutto si deve tenere conto che la stabilizzazione dei precari in Sicilia è materialmente “incostituzionale” perché l’articolo 97 della Costituzione dice espressamente che “nel pubblico impiego si accede per concorso pubblico, salvo i casi previsti dalla legge”.

Che il sistema in Sicilia sia altamente distorto lo conferma anche uno studio della Cgia di Mestre. I dati forniti da un recente studio mostrano un quadro altamente preoccupante per la Sicilia. A livello di macro area, è il Sud a registrare la presenza più marcata di lavoratori flessibili. In termini assoluti sono quasi 1.320.000 e sono pari al 35,18 per cento del totale nazionale.
 
Seguono il Nordovest, con 935.133 (24,92 per cento del totale), il Centro, con 813.627 precari (21,68 per cento del totale) ed, infine, il Nordest, con 682.606 lavoratori flessibili (pari al 18,19 per cento del totale). Ritornando ai dati, su un totale nazionale di 3.751.261 precari, è la Calabria, con il 24,7 per cento, a presentare il valore più alto se viene preso come indicatore l’incidenza percentuale dei precari sul totale degli occupati presenti in ciascuna Regione. Seguono la Sardegna (23,8 per cento) e quindi compare subito dietro la Sicilia (22,9 per cento). Neanche a dirlo chiude la classifica la Lombardia che presenta la percentuale più bassa sul totale degli occupati: 12,9 per cento.

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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