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Quotidiano di Sicilia

Alle pensionate siciliane importi più bassi
di Maria Rosaria Minà

Dati pubblicati dall’Inps Sicilia: il 52,2% delle donne dell’isola in età da pensione riceve 412 euro al mese. Solo l’1,3% percepisce importi fino a 2.500 euro al mese contro il 2,7% degli uomini

Tags: Pensioni, Donne, Inps



PALERMO - Il numero delle pensioni Inps erogate nel 2009 è stato pari a 1.052.559. Il dato, rilevato dal Bilancio sociale 2009 redatto dall’Inps-Sicilia, e presentato la scorsa settimana presso la sede del Parlamento siciliano, comprende pensioni ed assegni sociali (131.240), senza tenere conto delle Invalidità civili (253.313).

Vale la pena sottolineare, in primo luogo, che il volume complessivo delle erogazioni, per quanto significativo, rappresenta solo il 6,7% rispetto al valore nazionale (15.621.268). Un secondo aspetto significativo riguarda la distinzione tra i 472.190 uomini e le 580.369 donne. Nonostante la prima categoria rappresenti il numero più basso, essa percepisce, in media 743 euro mensili, superando, con evidente scarto, i 476 euro destinati alle pensionate.

Per quanto si tratti di valori medi, i dati rilevati evidenziano un fenomeno sintomatico, che assume significato a partire da una oculata distinzione in classi per importi erogati (vedi tabella). Ebbene, proprio rispetto a quest’ultimi la categoria femminile è condizionata da un rapporto inversamente proporzionale: maggiore è l’importo erogato, minore è la percentuale delle donne che lo percepisce.  Di fatti, al di sotto della soglia dei 500 euro, 62% rilevato dall’istituto previdenziale dimostra che le pensionate occupano un’ampia fetta rispetto al più modesto 40,2% degli uomini; se la soglia si spinge entro i 1000 euro, i pensionati mantengono i 40 punti percentuali, mentre le donne imboccano la discesa, riducendosi al 35%.
 
Un pendio irreversibile rispetto al quale la soglia dei 1500 euro diviene un’esclusiva per 12.556 donne, pari al 2,2%  contro i 45.717 uomini, che in media recepiscono una pensione di 1368. Stesso trend per le classi di importo superiori, che in modo graduale si spingono fino a oltre i 3000 euro; e proprio quest’ultima classe, si rivolge solo a 176 donne, che con uno stentato 0,03% incidono lievemente sul valore degli importi medi mensili, pari a 3.839 euro, rispetto ai 3.847 medi euro mensili recepiti dai 4461 uomini.

Terzo ed ultimo aspetto riguarda la distribuzione per tipologia, in base alla quale il 24% delle pensioni è rappresentato dalle Pensioni di vecchiaia, a cui seguono i superstiti con il 22% e dalle erogazioni per invalidità civile con il 19%.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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