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Fce, luci ma soprattutto ombre. In Sicilia sistema infrastrutturale ancora carente
di Patrizia Penna

Il Coordinatore Comitato Pendolari commenta la gestione della Fce ad opera del commissario governativo Tafuri. Nell’Isola il km/treno operato da Trenitalia costa € 9,77, quello operato da Fce € 21,05

Tags: Circumetnea, Trasporti, Gaetano Tafuri



CATANIA - “La tratta Palermo-Catania ed i tempi biblici dati dalle cinque lunghe ore per la sua percorrenza non costituiscono l’unico problema del sistema ferroviario siciliano. Non possiamo pensare che la velocizzazione di questa tratta costituisca la soluzione a tutti i problemi infrastrutturali della nostra Isola”: sono queste alcune delle considerazioni diffuse da Giosuè Malaponti, Coordinatore Comitato Pendolari in merito alle dichiarazioni rilasciate dal  commissario governativo della Fce, Gaetano Tafuri, di ritorno dal convegno romano dell’Asstra di  giovedì 14 ottobre.

Malaponti ha fatto il punto sul lavoro svolto fino ad oggi da Tafuri, evidenziandone luci ed ombre: “Al commissario governativo - puntualizza - va fatto un plauso per i cospicui finanziamenti ottenuti per la metropolitana catanese e per l’ammodernamento della ferrovia circumetnea. Se da un lato va dato merito al buon lavoro svolto, dall’altro dobbiamo far rilevare che non è possibile sottolineare in tutte le occasioni la solita tiritera dei tempi biblici delle 5 ore di percorrenza tra Catania e Palermo, che allo stato attuale viene percorsa giornalmente da alcuni treni in 3 ore circa; mentre, non vi è stata nessuna presa di posizione, da parte di tutta la classe politica regionale e nazionale, sulla scomparsa dai contratti di programma dei 1970 milioni di euro, tra l’altro interamente finanziati dal 2005, per il completamento del raddoppio Fiumefreddo-Giampilieri ed inserito dal Governo Nazionale nel programma delle opere strategiche”.

Malaponti poi cita un’inchiesta sul trasporto ferroviario in Sicilia e, più specificatamente, sul costo km/treno nei contratti di servizio, pubblicata di recente sul Sole 24 ore: “Nell’attuale contratto di servizio tra Ministero, Trenitalia e Fce - dichiara Malaponti - , il km/treno operato in Sicilia da Trenitalia costa euro 9,77 e quello operato da Fce costa euro 21,05 ed è importante evidenziare anche il dato giornaliero dei viaggiatori: Trenitalia allo stato attuale trasporta giornalmente circa 50 mila utenti e la Fce ne trasporta circa 3 mila. Alla luce di questi dati ci sorprende la proposta avanzata alla Regione Sicilia, dal commissario della Fce Tafuri, del modello di autogestione delle ferrovie sulla scorta dei buoni risultati ottenuti dalla sua gestione nell’ambito della Ferrovia Circumetnea. Siamo certi che non è la strada giusta che porterà veri ed immediati benefici al trasporto pubblico siciliano, bensì secondo noi, occorre nell’immediato sottoscrivere il Contratto di Servizio per evitare gli attuali disagi e disservizi, in considerazione del fatto che dal 12 dicembre 2010 (data in cui entrerà in vigore il nuovo orario ferroviario di Trenitalia) tali disagi e/o disservizi, potranno invece essere più rilevanti e penalizzare in maggior misura il popolo siciliano dei pendolari e l’utenza in generale. L’unica soluzione, se non si vuole sottoscrivere il contratto di servizio con Trenitalia è quella di bandire urgentemente una gara pubblica per effettuare il trasporto ferroviario in Sicilia”.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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