Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Riduzione dei 90 rappresentanti a 80 e trasparenza nel sito web dell’Assemblea
di Raffaella Pessina

Il presidente dell’Assemblea dichiara al QdS di essere favorevole alla revisione dello Statuto sul numero dei deputati. Non ci saranno aumenti per i gruppi in crescita, somme solo in base al numero dei componenti

Tags: Francesco Cascio, Ars



Il presidente dell’Assemblea ha deciso in questi giorni di avviare un monitoraggio sull’eccessiva spesa  per i dipendenti dei gruppi parlamentari, a seguito, in particolare, del buco di 550 mila euro dal gruppo Udc. Ma le spese eccessive non riguardano solo i dipendenti.
 
Abbiamo chiesto al Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, quando pensa di adottare alcune iniziative come la riduzione dei parlamentari da 90 a 80 (come in Lombardia), o in considerazione del ddl del Pd che prevede la riduzione a 70.
“Intanto, preciso - ha risposto Cascio - che la riduzione del numero dei parlamentari non è un’iniziativa che può essere assunta individualmente dal presidente. Il nostro Statuto, infatti, disciplina, da quando questo Parlamento è in essere, una composizione numerica ben precisa, fissando il numero dei deputati a 90. Certo, sul punto va precisato che, un ddl in tal senso, che ritengo personalmente in linea di massima condivisibile, dovrebbe successivamente passare al vaglio di Camera e Senato. Occorre, infatti, una legge costituzionale per apportare una modifica statutaria”.

Pensa che si potrebbe arrivare allo sganciamento che per ora prevede l’equiparazione dei trattamenti economici dei deputati regionali a quelli del senato ?
“Com’è noto in Ars non abbiamo recepito gli ultimi due scatti adottati, invece, dal Senato e questo in sostanza è già uno sganciamento, nel senso che nulla ci impedisce di intraprendere manovre di contenimento della spesa più restrittive di quelle vigenti per i senatori. Il non aver recepito gli scatti, infatti, risponde proprio a questa logica. Inoltre,  sempre rispetto al Senato, circa il trattamento economico dei deputati, siamo stati addirittura anticipatori, a suo tempo, circa il taglio dell’indennità del 10%”. 

Come mai ha ceduto alle pressioni degli ex parlamentari e ha rinviato a gennaio 2011 il divieto di cumulo?
“Non ho ceduto affatto alle pressioni di nessuno. La decorrenza del divieto di cumulo a partire dal 2011 era già stata prevista dal Consiglio di Presidenza dell’Ars, quando abbiamo deliberato questa misura”.

La attuale situazione politica di frammentazione dei partiti anche a livello regionale con la creazione di nuovi gruppi parlamentari, aumenterà le spese dell’Ars ? Come è noto, l’amministrazione fornisce un contributo finanziario per ciascun gruppo . Più gruppi ci sono, più aumentano le spese?
“Assolutamente no. Non aumenteranno le spese, poiché il contributo erogato ai gruppi, viene dato sulla scorta della composizione numerica degli stessi, cioè in ragione del numero dei deputati. O se vogliamo dirla in parole povere, i contributi che arrivano al gruppo sono la sommatoria della dote portata da ciascun singolo deputato per il funzionamento del gruppo stesso. Ciò significa che se un gruppo, ad esempio, nella nuova organizzazione che si è determinata, viene ad avere 5 deputati mentre prima ne aveva 15, ora riceverà il contributo solo per 5. Cioè, i deputati che, per ipotesi, siano andati a confluire in altro gruppo porteranno “questa dote” di funzionamento al nuovo gruppo. Dunque, la variazione del numero dei gruppi non aumenta le spese, perché comunque, a prescindere dal numero dei gruppi, i deputati rimangono sempre 90”.

Ancora comunque molta strada si deve fare sull’efficienza del sito Internet dell’Ars: ad esempio, spesso i resoconti delle Commissioni legislative sono carenti nell’aggiornamento e il più delle volte le notizie di ciò che viene approvato o gli argomenti che si sono trattati si leggono sui quotidiani piuttosto che sul sito dell’Ars. Inoltre, rispetto ai siti Internet delle altre assemblee rappresentative nelle diverse Regioni d’Italia, l’Ars ad esempio non rende noti molti numeri ed ai cittadini viene difficile consultare il sito se vuole vedere quanti consulenti ha l’Ars , quanto prendono, ecc. Abbiamo chiesto al Presidente dell’Ars Cascio se intende prendere contromisure.

“Per quanto attiene al sito internet – ha risposto Cascio - siamo aperti a tutti i suggerimenti che possano andare nella direzione di un’ulteriore trasparenza, quindi nel prossimo futuro risulteranno consultabili anche Ie informazioni riguardanti i consulenti dell’amministrazione dell’Ars”.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Cascio: stop deputati come senatori -
    Privilegi. L.r. 44/65 e un deputato ogni 55 mila abitanti.
    Regione pachiderma. Cascio, presidente Ars: “Contrasto tra un Esecutivo che proclama lo slogan di una Regione snella e il fatto che quest’ultima invece assuma sempre più la mole di un pachiderma”.
    Gruppi parlamentari. Ai gruppi parlamentari all’Assemblea regionale per assunzione di assistenti e attività di supporto è destinata per ogni deputato una cifra tre volte quella del Consiglio della Lombardia.
    (23 ottobre 2010)
  • Riduzione dei 90 rappresentanti a 80 e trasparenza nel sito web dell’Assemblea -
    Il presidente dell’Assemblea dichiara al QdS di essere favorevole alla revisione dello Statuto sul numero dei deputati. Non ci saranno aumenti per i gruppi in crescita, somme solo in base al numero dei componenti
    (23 ottobre 2010)
  • Ripristino Alta Corte: “In Sicilia una sezione del giudice costituzionale” - (23 ottobre 2010)


comments powered by Disqus