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Quotidiano di Sicilia

Il Governo Lombardo alla prova dei fatti
di Raffaella Pessina

Il leader dell’Udc ha presentato il nuovo gruppo all’Ars presieduto dalla Adamo. 49 i seggi di maggioranza: 12 Mpa; 27 Pd; 5 Udc e 5 Fli

Tags: Raffaele Lombardo, Ars, Mpa, Pierferdinando Casini, Udc, Fabio Mancuso, Gaetano Armao



PALERMO - Ancora assestamenti all’interno dei gruppi parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana. Totò Lentini ha lasciato l’Mpa e lo ha annunciato con una lettera inviata al presidente della Regione e leader del partito, Raffaele Lombardo. Lentini afferma che nel partito è assente “una qualsivoglia dimensione democratica di dibattito ed elaborazione politica perchè il Mpa è rimasto un movimento verticistico e tutto imperniato sulle dinamiche catanesi. Anche nelle nomine, poi, la realtà palermitana è stata permanentemente ignorata”.

Mentre ieri mattina il leader nazionale dell’Udc, Pierferdinando Casini nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni ha presentato il nuovo gruppo Parlamentare, composto da Giulia Adamo, capogruppo, Marco Forzese, vicecapogruppo, Salvatore Parlavecchio, Orazio Ragusa e Giovanni Ardizzone.

“Noi il Governo Lombardo lo misuriamo sui fatti. Finora – ha detto Casini – sul piano programmatico ci sono tantissime cose che condividiamo e lo appoggeremo nell’interesse della Sicilia”.
Sulla politica nazionale Casini ha detto che “Se domani si vota noi andiamo da soli, non abbiamo intenzione di allearci con il Pdl o con il Pd. Li avevamo avvertiti che il bipartitismo e il bipolarismo avrebbero consegnato il Paese nelle mani di Bossi da un lato e di Di Pietro dall’altro. Non esiste proprio, dunque, un alleanza con due partiti perdenti”.

La situazione politica risulta così composta ufficialmente a partire da questa settimana in questo modo: 12 componenti dell’Mpa con i 27 del Pd in maggioranza, appoggiati dai 5 dell’Udc e i 5 del Fli per un totale di 49 seggi al Parlamento.
All’opposizione 18 componenti del Pdl insieme con i 5 della Forza del Sud e con il gruppo del Pid formato da 7 componenti, ma ancora non ufficiali per un totale di 30 seggi. Restano ancora in forse gli uomini di Dore Misuraca (5) rimasti per ora nel gruppo Sicilia e quelli del gruppo misto (6). Ma vi saranno ancora ulteriori aggiornamenti nelle prossime settimane.
Intanto, si fa strada il documento sulla finanziaria che nel mese di novembre dovrebbe essere esitato dall’Aula.

A questo proposito, Fabio Mancuso (Pdl) aveva criticato una norma sulla sanatoria delle coste che sembrava inserita proprio in finanziaria e aveva dichiarato: “Se ciò risponde al vero con la scusa di fare cassa, migliaia di abitazioni abusive distruggeranno il patrimonio ambientale e paesaggistico della Sicilia”.
Pronta è arrivata la risposta di Gaetano Armao, assessore all’Economia che ha dichiarato di aver provveduto già a stralciare tale norma dalla finanziaria.

Intanto, i lavori a Palazzo dei Normanni riprenderanno solamente il prossimo 3 novembre, dopo le festività del primo e due novembre. In quella data si terrà anche la conferenza dei capigruppo per stabilire il calendario dei lavori e la sessione di bilancio.

Convocate questa settimana tutte le commissioni legislative per effettuare audizioni ed esaminare i disegni di legge che dovranno confluire prima della fine dell’anno in Aula. Particolarmente fitto il calendario in commissione Attività Istituzionali con ben 10 punti all’ordine del giorno (compreso il ddl sulla trasparenza e semplificazione dell’attività amministrativa).
Di rilievo l’audizione del dirigente generale dell’Ufficio speciale Autorità di audit della Regione siciliana Maurizio Agnese sulla chiusura della programmazione comunitaria relativa al periodo 2000-2006.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nella foto Casini, tra la Adamo, DAlia e il rettore Recca. In seconda fila Ardizzone, Forzese, Parlavecchio e Ragusa
Nella foto Casini, tra la Adamo, DAlia e il rettore Recca. In seconda fila Ardizzone, Forzese, Parlavecchio e Ragusa