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Quotidiano di Sicilia

Monitoraggio continuo sui finanziamenti spesi
di Francesco Sanfilippo

Tags: Antonio Carullo, Ircac



La Finanziaria in elaborazione avrà conseguenze per il vostro Istituto?
“La Finanziaria sarà di rigore, però l’Istituto si è già attrezzato, poiché si compie un monitoraggio continuo delle attività. Essendo un ente pubblico sottoposto al controllo da parte della Regione, non si può spendere su alcune spese come la pubblicità o altri tipi di spese, o si diminuisce la parte accessoria degli stipendi. Il monitoraggio continuo dell’insieme delle somme ci permette di controllare i finanziamenti spesi o impegnati. Pur essendo un ente che fa un bilancio a consuntivo, ci si sta ben guardando dal realizzare spese non strettamente indispensabili”.

Può farci una breve analisi dell’Istituto in merito ai costi e al numero dei dipendenti?
“L’Istituto è nato grazie alla legge del 12 febbraio del 1963 ed è un ente pubblico economico. L’Istituto ha un consiglio di amministrazione, un presidente e collegio dei revisori. Da sei anni c’è un direttore generale, che è collaborato nella gestione dell’ente dall’ufficio di ragioneria, dall’ufficio personale, dall’ufficio affidamenti, dall’ufficio affari generali, dall’ufficio legale e dall’ufficio-stampa. L’Istituto conta 60 dipendenti di alta professionalità come ingegneri informatici, commercialisti e avvocati. La spina dorsale dell’Ente è il servizio affidamenti che il direttore generale ha riorganizzato l’ufficio, dividendolo in ufficio crediti speciali, dedicato a settori regolati da apposite norme di legge come l’agricoltura e l’ufficio affidamenti che si occupa di pratiche a medio termine”.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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