Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Lombardo: “Secessione una volta per tutte”
di Raffaella Pessina

Rosso fisso per le finanze della Regione e il presidente “provoca” la Lega. Scontro D’Asero (Pdl)-Arena (Mpa) sul credito d’imposta

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Federalismo, Umberto Bossi, Gaetano Armao



PALERMO - La Sicilia è in fibrillazione per le regole su l’attuazione del federalismo fiscale.
Il governatore Lombardo ha detto polemicamente  che chiederà al ministro per il Federalismo Umberto Bossi che “questa secessione la faccia veramente una volta per tutte, ma in Sicilia. Ci mandi pure al diavolo: sono sicuro che, da indipendenti, ce la caveremo meglio che restando sotto la tutela di Roma”. “Temo – ha aggiunto Lombardo - che il federalismo non si realizzerà affatto com’é stato pensato. E allora meglio che ciascuno vada per la propria strada”.

Il governatore torna sulla questione delle accise petrolifere: “Lo stato italiano incassa 10 miliardi di euro di entrate fiscali derivanti dalla raffinazione del petrolio. Ci lascino quello che é dei siciliani e noi siamo a posto”. “Quando sarà riscritta la storia d’Italia – ha aggiunto – si vedrà che una mano al successo della mafia l’hanno data i garibaldini. Garibaldi portava in Sicilia un regno la cui capitale era molto lontana e la criminalità organizzata ha bisogno di questo: più distante è il sovrano o il presidente e meglio campa”.

E a proposito di federalismo, l’assessore per l’Economia Gaetano Armao, ha scritto una lettera aperta al Presidente della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia, per “restituire alla sede appropriata, quella del confronto tra Regioni e Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, una questione cruciale: l’inveramento di un federalismo fiscale equo e solidale”. Ed è ritornato sulla questione di applicare diverse regole per le regioni a statuto speciale, regioni che hanno presentato degli emendamenti agli schemi di decreto legislativo, per avviare un tavolo sulla perequazione infrastrutturale.

“Lo Statuto siciliano, purtroppo rimasto per troppo tempo disapplicato – ha scritto Armao - in materia finanziaria (e non per responsabilita’ della Regione), costituisce un sicuro riferimento per qualsiasi prospettiva federalista. Non intendiamo fare alcun passo indietro sul cammino intrapreso dai siciliani sessantatre’ anni fa, ma non vorremmo che l’insofferenza verso le forme di perequazione essenziali per rendere il federalismo rispettoso della coesione economico-sociale del Paese sia il preludio per l’affermazione di un’applicazione asimmetrica e distorta della legge delega sul federalismo fiscale”.
Nino D’Asero (Pdl), sulla situazione politica e, in particolar modo, sull’attività legislativa legata agli interventi economico-finanziari del Governo si è  detto preoccupato perché la legge per il credito di imposta per le imprese è stata approvata già da un anno ma, ancora oggi, mancano le disposizioni di pertinenza governativa che permettano la presentazione delle istanze. “Perfino 360 milioni circa dei fondi europei (Por 2009) – riprende Nino D’Asero – non sono stati spesi e degli 872milioni del Por 2010, al momento, ne è stato impegnato soltanto il 7,2%”.

“Se l’on. D’Asero fosse stato realmente interessato al rilancio del tessuto economico della nostra Regione – gli risponde Giuseppe Arena  (Mpa)  - non avrebbe partecipato attivamente alle operazioni di ‘sabotaggio’ del virtuoso percorso di riforme intrapreso dal presidente Lombardo sin dall’aprile del 2008”.

Anche Fabio Mancuso (Pdl) critica l’operato del Governo e ha depositato un atto ispettivo con il quale chiede misure straordinarie, da attuare insieme con il governo nazionale, per mettere un freno alla deriva economica. L’interrogazione nasce dalla relazione dell’assessorato di competenza arrivata ieri in commissione Bilancio all’Ars nella quale si fa il punto sul rosso fisso delle finanze della Regione. Infine è nato all’Ars il gruppo “Futuro e Libertà per l’Italia – Sicilia.

Il capogruppo è Livio Marrocco. Nel gruppo sono presenti anche i deputati riferimento di Dore Misuraca. Il gruppo appoggia il Governo di Lombardo e i suoi obiettivi saranno l’abolizione delle province, il varo della riforma degli appalti su cui Fli-Sicilia presenterà una proposta di legge, la creazione del quoziente familiare. Nei prossimi giorni si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del gruppo parlamentare alla presenza degli esponenti politici nazionali, Pippo Scalia e Dore Misuraca.

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus