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Quotidiano di Sicilia

Consorzi Asi addio, via all’Irsap
di Rosario Battiato

Il ddl aspetta ancora di essere approvato dal Parlamento regionale. Prevista la soppressione di 11 organi di amministrazione. L’assessore alle Attività produttive: “Tra costi diretti ed indiretti, un risparmio di 4 mln di euro l’anno

Tags: Irsap, Consorzi Asi, Marco Venturi, Salvino Caputo, Giuseppe Lumia, Pietro Agen



PALERMO - Risparmio, efficienza, sviluppo del tessuto produttivo siciliano: su questi tre principi cardine si basa il disegno di legge che riforma il sistema dei consorzi Asi in Sicilia, concepito dall’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi.
Il testo - oggetto di numerosi incontri con i diversi operatori del settore - approvato dalla giunta di governo oggi è stato esitato, favorevolmente, anche dalla commissione parlamentare Attività produttive dell’Assemblea regionale Siciliana.

Per diventare legge il testo dovrà prima andare in commissione Finanze e poi essere approvato dal Parlamento regionale.
“Questa riforma è fondamentale per cercare di dare alla Sicilia una organizzazione più moderna e al passo coi tempi del sistema che governa e gestisce il tessuto produttivo della nostra isola. Così come erano concepiti, infatti, i consorzi Asi - spiega Venturi - e tutto quello che gli gira attorno, erano oramai diventati anacronistici”.

“Il disegno di legge prevede, tra le altre cose, - prosegue - la soppressione dei Consorzi Asi e la conseguente istituzione dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive (Irsap). L’Istituto sarà il risultato dell’accorpamento tra più uffici periferici. Sarà un organismo snello, rapido ed efficiente per dare risposte celeri ed in tempi certi, comportando anche un notevole risparmio in termini di costi. Tutto ciò si otterrà attraverso la soppressione di 11 organi di amministrazione (consigli generali e consigli direttivi), la diminuzione dei direttori generali (dagli 11 attuali ad 1) per un risparmio stimato complessivo per le casse regionali, con riforma a regime - conclude Venturi - tra costi diretti ed indiretti, di circa 4 milioni di euro l’anno”.

Salvino Caputo, presidente della Commissione attività produttive dell’Ars, spiega che “il nuovo organo produttivo sarà formato dalla Consulta delle attività produttive, composta da esponenti del mondo economico e sindacale, da un Cda di 5 componenti tra i quali un presidente ed vicepresidente, oltre ad un collegio sindacale.

Le nuove aree saranno 11 e coincideranno con le aree provinciali più Caltagirone e Gela.
“La nuova normativa - aggiunge - consentirà una gestione più agile e incisiva delle attività produttive anche attraverso la competenza in tema di approvazione di nuove arre e piani produttivi”.

Intanto, il coordinatore di Rete Imprese per l’Italia-Sicilia, Pietro Agen, ha chiesto un incontro proprio al presidente della III Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, Salvino Caputo, “per rappresentare le esigenze delle categorie produttive sul disegno di legge di riforma delle Asi, voluto dall'assessore regionale Marco Venturi, che di fatto - si legge in una nota - annulla i Consigli generali delle aree di sviluppo industriale e istituisce l’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive”.

L’incontro dovrebbe tenersi nei prossimi giorni.
“Il sì della Commissione attività produttive è il primo passo per una riforma che trasformi le Asi in strutture efficaci per lo sviluppo economico dei territori e della Sicilia”, dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, intervenendo sul ddl presentato dall’assessore regionale Marco Venturi.

“Si tratta – aggiunge Lumia – di un disegno di legge utile e necessario per azzerare la gestione burocratico-clientelare e in alcuni casi affaristico-mafiosa verificatasi in questi anni e dare il via ad un modello organizzativo e funzionale che risponda ai criteri di legalità e sviluppo”.

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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