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“Taxi night”, ballo e prudenza parole d’ordine del sabato sera
di Elisa Latella

Siglato a Palermo un accordo tra il sindacato dei locali da ballo e i presidenti delle cooperative di radio taxi. I tassisti faranno uno sconto del 30% su corse effettuate dalle 20 alle 3 di notte

Tags: Discoteca, Taxi



PALERMO - “Nessuno può lasciare Baby in un angolo”: con questa battuta finale, nel notissimo film “Dirty Dancing”, Patrick Swayze, che interpretava l’affascinante ballerino Jhonny,  conquistava la generazione degli anni ’80, in cui i locali da ballo e le discoteche ebbero un boom. Un boom che può tranquillamente continuare ancora oggi, ma quando si fa tardi occorre fare un minimo di prudenza. Occorre evitare di bere se si deve guidare; occorre eventualmente farsi accompagnare.

A questo scopo è stato siglato a Palermo un importante accordo tra il sindacato dei locali da ballo ed i presidenti delle cooperative di radio taxi cittadine, chiamato “Taxi night”. Andiamo a vedere nei dettagli di che si tratta. Secondo quanto si legge nella nota del servizio “Io consumatore” della regione Sicilia “I tassisti offriranno uno sconto del 30% su tutte le corse che saranno effettuate in orari serali e notturni  da e per i locali che hanno aderito all’iniziativa.        
      
Il costo della corsa sarà comunicato al cliente al momento della richiesta del servizio, in modo da evitare sorprese”. Il “Taxi night” è operativo ogni giorno dalle ore 20,00 alle 3 di notte, orario in cui le discoteche, generalmente, chiudono”. L’obiettivo dell’iniziativa è ovviamente limitare  le tristemente famose stragi del sabato sera. Lunga la lista dei locali  che hanno aderito all’iniziativa: Bier Garten, Cortile nobile dei Magazzini, Country Club, Goa, Gorky Club, Xò, I Candelai, Scalea club, Speakeasy, Solemar, Zsa Zsa, 442 Cafè, Birimbao, Calarua, El Mezcalito, Gattonero, Jackass, La Cuba e Oliver wine house.

Sul tema della sicurezza sul sito dell’Automobile club sono indicati una serie di “atteggiamenti di prudenza” che possono evitare cattive sorprese. Si parte dalla distanza di sicurezza, quella che ogni veicolo deve mantenere da quello che lo precede, per potersi arrestare, quando necessario, senza tamponarlo. 

L’Aci ricorda che “nella valutazione della distanza di sicurezza è importante tenere in considerazione alcuni fattori: la prontezza dei riflessi del conducente; il tipo e lo stato di efficienza del veicolo; la velocità; la visibilità e le condizioni atmosferiche; le condizioni del traffico; la pendenza della strada e l’entità del carico.”

Non è tutto. Si devono fare i conti anche con nebbia e pioggia. Ogni anno sono centinaia le vittime nei tamponamenti a catena ma anche in uscite di strada, impatti con alberi, pali, scontri frontali.
Con la nebbia, l’incolumità è condizionata non solo dal nostro comportamento, ma soprattutto dal comportamento degli altri. “Né ci si può affidare”, secondo la nota informativa dell’Aci “solo a dispositivi, alcuni ancora sperimentali, che si dichiarano in grado di informare nella guida nella nebbia; rimane il rischio di essere coinvolti in incidenti di chi non ne è provvisto, o di malfunzionamenti o mancate risposte del dispositivo per situazioni anomale”. Il suggerimento resta quello di sempre: diminuire la velocità e rendersi visibili.
 

 
Consigli dell’Aci per evitare il fenomeno dell’aquaplaning
 
È notte. Dopo un sabato sera, il ricordo di una bella serata può essere seguito da quello di una brutta avventura senza la necessaria prudenza. Soprattutto se mentre dentro il locale si ballava, fuori pioveva molto. Con il termine “aquaplaning” si indica il galleggiamento del veicolo su uno strato d’acqua raccoltosi sul fondo stradale anche per cause diverse dalla pioggia; davanti allo pneumatico si forma un “cuneo” di acqua che gli intagli sul battistrada non sono più in grado di “pompare” lateralmente, finchè il pneumatico perde completamente aderenza. Il fenomeno aumenta in proporzione allo spessore dello strato d’acqua, all’usura del battistrada, alla velocità del veicolo. La soluzione anche in questo caso è la riduzione della velocità, con il ricalcolo della distanza di sicurezza. “In caso di pioggia persistente”, ricorda l’Aci “occorre procedere guidando con attenzione mantenendo una velocità moderata, evitando brusche accelerazioni, decelerazioni e improvvise sterzate. Alcuni tratti di strada possono essere seriamente allagati: affrontarli a velocità eccessiva implica l’assoluta ingovernabilità del veicolo”.

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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