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Quotidiano di Sicilia

Dall’Ue nuove indicazioni: “30 giorni per pagare”
di Michele Giuliano

I singoli governi dovranno approvare e recepire la normativa entro 24 mesi. Penale dell’8% ad integrazione del tasso d’interesse

Tags: Pa, Enti Locali, Unione Europea



Termine massimo tassativo di 30 giorni per il pagamento di beni o servizi erogati dalle piccole e medie imprese a favore di enti pubblici o aziende private. Tetto inderogabile di 60 giorni per i pagamenti a carico della Pubblica Amministrazione, a meno di circostanze eccezionali che dovranno essere dettagliatamente documentate. Ed ancora penale dell’8 per cento ad integrazione del tasso di interesse imposto dalla Bce per i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione che superano i 60 giorni. Queste le novità introdotte dal testo della Direttiva contro i ritardi di pagamento concordata tra Parlamento, Commissione e Consiglio europei.
La Direttiva fissa inoltre in 30 giorni il periodo massimo per la verifica di congruità dei prodotti o dei servizi alle clausole fissate dal contratto di vendita. Questo termine potrà essere esteso esclusivamente sulla base di un accordo tra impresa ed Ente e solo se ciò non risulti iniquo per il creditore. Parlamento e Consiglio europei hanno inoltre stabilito in 40 euro la somma fissa da versare a titolo di compensazione per i costi di recupero del credito.

Particolare apprezzamento per il risultato ottenuto è stato espresso da Barbara Weiler, relatore del provvedimento e coordinatore del negoziato: “Il Parlamento – ha commentato la Weiler – ha tracciato regole precise a tutto vantaggio delle piccole e medie imprese, consentendo a queste ultime di affrancarsi dal ruolo, gravoso e improprio, di “finanziatori” per gli enti pubblici e le grandi imprese”. La Direttiva potrebbe essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea già a partire dal prossimo dicembre.

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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