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Regione: al via il Fondo etico di garanzia
di Pierangelo Bonanno

Microcredito fino a 6 mila euro per esigenze abitative, tutela della salute, istruzione, condizioni socio-economiche. Pubblicato sulla Gurs del 29 ottobre scorso il decreto firmato dall’assessore all’Economia Armao

Tags: Economia, Microcredito, Fondo Etico, Gaetano Armao



PALERMO - La necessità di dare sostegno economico e sociale alle famiglie da parte delle istituzioni pubbliche  è un esigenza generalmente condivisa, ma, spesso, disattesa.
Il tema in Sicilia  diviene oggetto di un decreto firmato, lo scorso 18 Ottobre, dall’assessore regionale all’economia, Gaetano Armao. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana del 29 Ottobre scorso, disciplina le modalità di gestione del “nascente” Fondo etico per l’attivazione di iniziative di microcredito.
È utile ricordare  che per microcredito si intende il credito di importo ridotto destinato alle famiglie beneficiarie, che non hanno i requisiti per accedere alle forme di credito ordinario.

Il provvedimento, dal valore sia simbolico che sostanziale, trova la sua premessa normativa nella legge regionale n. 11/2010 nella quale, tra l’altro, ai fini di promuovere le iniziative di microcredito per contrastare il fenomeno dell’usura e dare sostegno economico sociale alle famiglie residenti nel territorio siciliano, autorizza l’assessore regionale per l’economia ad istituire ed a regolare con proprio decreto  un Fondo etico della Regione siciliana (FERS), avente natura di fondo di garanzia, da affidare in gestione ad una banca o ad un intermediario finanziario.

È importante sottolineare che il Fondo etico ha una dotazione complessiva iniziale pari a 12.000.000 di euro ed essendo un fondo di garanzia esso è finalizzato a prestare garanzia a favore dei soggetti finanziatori, a fronte dei finanziamenti destinati alle famiglie beneficiarie, l’ammontare massimo di un microcredito non potrà superare l’importo di € 6.000,00.
I soggetti ammissibili alla garanzia del Fondo sono le famiglie residenti nel territorio della regione, che richiedano di accedere al microcredito per esigenze volte a:  sostenere le condizioni di particolare o temporaneo disagio concernente esigenze abitative, di tutela della salute o attinenti ai percorsi educativi e di istruzione dei componenti della famiglia stessa; la realizzazione di progetti di vita familiare volti a sviluppare e migliorare condizioni sociali, economiche o lavorative delle famiglie stesse.

Al fine di sovrintendere all’attuazione delle iniziative verrà istituito presso l’assessorato regionale dell’economia, dipartimento delle finanze e del credito, il comitato regionale per il microcredito di cui faranno parte l’assessore regionale per l’economia o un suo delegato, con funzioni di presidente, sei rappresentanti delle istituzioni e dei soggetti sociali coinvolti nell’attuazione dell’iniziativa, un esperto di microcredito e il segretario individuato tra il personale del predetto dipartimento. Il comitato sarà nominato, previo parere della commissione legislativa Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, con successivo decreto dell’assessore regionale per l’economia.

In relazione alla tipologia dei soggetti il comitato regionale per il microcredito determinerà i requisiti di ammissibilità, avendo riguardo all’utilizzo dell’indicatore ISEE, nonché i criteri per l’accesso al microcredito.
Il soggetto gestore del Fondo etico della Regione siciliana dovrà trasmettere al Comitato regionale per il microcredito  la documentazione sulla propria attività di gestione. Il Comitato regionale per il microcredito ha la facoltà di richiedere, in qualsiasi momento, informazioni e dati aggiuntivi sui soggetti ammessi a fruire delle garanzie rilasciate dal Fondo etico.

Articolo pubblicato il 03 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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