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Ragusa - Mistero sulla refezione scolastica, troppo tempo per il via al servizio
di Carmelo Riccotti La Rocca

Per oltre un mese le scuole ragusane hanno dovuto fare a meno di questo importante supporto. Le accuse dell’opposizione hanno scatenato dure reazioni dell’amministrazione

Tags: Ragusa, Scuola



RAGUSA - C’è voluto più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico  2010-2011 per avviare il servizio di refezione scolastica. Una condizione che ha messo in difficoltà sia le famiglie che gli istituti scolastici. Sulle difficoltà per l’avvio del servizio è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd Giuseppe Calabrese, il quale ha duramente attaccato l’amministrazione Dipasquale accusandola di inefficienza amministrativa.

“È una vergogna – ha affermato Calabrese - che in un città laboriosa come è quella di Ragusa i servizi siano carenti per colpa di un sindaco e di un’amministrazione che farebbe bene a fare qualche conferenza stampa in meno e a dare qualche servizio in più”.

“Risulta strano il fatto – ha aggiunto Calabrese - che il Comune di Ragusa, dopo aver bandito la gara a evidenza pubblica e dopo aver aggiudicato il bando a un’impresa  del settore, non si sa per quale motivo abbia deciso di annullare la gara e procedere a una sorta di trattativa privata solo tra alcune imprese locali. È altrettanto strano il fatto che a una mia richiesta a poter accedere agli atti c’è stata una negazione da parte del dirigente in un primo momento e, solo dopo essermi recato dal segretario generale e aver denunciato la cosa, mi è stata data la possibilità di esaminare gli atti. Credo che, per come ha gestito la cosa, l’assessore Elisa Marino debba dimettersi”.

Ma perché tutto questo tempo perso? Per circa 15 anni il servizio è stato gestito dalla stessa impresa. Quest’anno alla gara di’appalto di oltre 2 milioni di euro per tre anni si è presentata anche un’altra ditta, che ha presentato un ribasso del 24% aggiudicandosi la gara. L’impresa non aggiudicataria (quella che ha gestito il servizio in passato) ha ritenuto l’offerta della concorrente non congrua e ha manifestato tale perplessità attraverso un’istanza presentata al Comune. I dirigenti hanno così deciso di sospendere la gara e avviare la procedura negoziata. All’appello si sono presentate sempre le stesse ditte e stavolta, mentre l’impresa aggiudicataria ha presentato un ribasso dello 0,01% l’altra ditta, cioè quella che aveva ritenuto non congrua l’offerta della prima, ha presentato un ribasso del 55%. La domanda che tutti si sono posti è stata: come mai è stato fatto un ribasso del 55% e per giunta da una ditta che ha ritenuto non congrua l’offerta del 24%?

Intanto, in merito all’argomento in questione il sindaco Dipasquale ha presentato un esposto alla Procura per le parole scritte da Calabrese su Facebook.
 

 
Soluzioni. Si parte proprio in questi giorni
 
RAGUSA - “Quello della refezione scolastica non è ormai un problema che dipende dall’amministrazione, ma è solo un problema burocratico in quanto parliamo di un appalto di oltre 2 milioni di euro per la durata di tre anni. La cosa che a me e a tutta l’amministrazione sta a cuore, è la tutela dei nostri ragazzi, per questo le cose devono essere fatte nella massima trasparenza e nella massima legalità”. Queste le parole dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Elisa Marino.
“Abbiamo ritenuto opportuno – ha aggiunto - chiedere dei chiarimenti alle due aziende in merito ai ribassi presentati, perché il nostro compito è quello di tutelare la salute dei nostri ragazzi. Questi ritardi non sono stati causati da inadempienze dell’amministrazione. Proprio in questi giorni la refezione scolastica a Ragusa sarà avviata”.
“Sull’invito a dimettermi di Calabrese – ha concluso l’assessore – credo che sarebbe ora che lui pensasse alle sue di dimissioni”.

Articolo pubblicato il 03 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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