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Quotidiano di Sicilia

Ex presidente Campione: “All’Ars decadenza totale”
di Raffaella Pessina

Il commento di chi guidò la Regione per due governi dopo le stragi del 1992. Approvati i documenti finanziari e rinviata l’Aula a giorno 9

Tags: Ars, Giuseppe Campione



PALERMO - “L’assenza di reazione dell’Assemblea regionale siciliana all’arresto di un suo deputato e al coinvolgimento di altri deputati in vicende giudiziarie, è sintomo della superficialità e del decadimento progressivo della classe dirigente”. Così l’ex presidente della Regione siciliana, Giuseppe Campione (Dc) che guidò due governi dopo le stragi del ‘92, ha commentato il coinvolgimento dei deputati regionali in vicende giudiziarie e di mafia. “Non c’é più capacità d’indignazione - ha detto Campione, primo governo ad avere assessori di sinistra - Come se fosse quasi inevitabile oggi per un deputato essere trascinato nel mare magnum fangoso delle illegalità. Il problema è serio, serve una rivoluzione culturale”. Ed in effetti l’Ars mercoledì ha svolto i suoi lavori indifferentemente.

Rinviati alla prossima settimana  la seduta, i battenti di Sala D’Ercole si riapriranno infatti martedì 9 novembre alle ore 16.00 con all’ordine del giorno la discussione della mozione - primo firmatario Fabio Mancuso del Pdl - con la quale si sollecita il governo regionale a fornire chiarimenti e a sviluppare iniziative riguardo al Consorzio autostrade siciliane. Nel corso della seduta di mercoledì scorso il Parlamento ha approvato i rendiconti generali della Regione Siciliana del 2008 e del 2009 con rispettivamente 47 e 46 voti a favore. “Abbiamo dimostrato al Governo tecnico che Forza del Sud, nonostante qualche ingenerosa battuta del Governatore Lombardo, agisce con grande senso di responsabilità contribuendo ad approvare in aula i rendiconti finanziari 2008 e 2009 e la manovra di assestamento del bilancio 2010”. Lo ha dichiarato il capogruppo all’Ars di Forza del Sud Cateno De Luca.

I documenti finanziari invece non sono stati votati dai componenti del Pdl che ormai si trovano all’opposizione mentre il gruppo Udc si è astenuto. Nel corso dell’animata seduta è intervenuto l’assessore all’Economia Gaetano Armao per ribadire che nonostante la grave situazione economica, in finanziaria non sono previsti tagli per gli enti locali, come paventato da più parti. Al termine della seduta Armao ha espresso soddisfazione per la approvazione dei documenti finanziari e ha dichiarato che “L’assestamento tecnico del bilancio 2010 permettera’ di potere disporre di 15 milioni per il bacino di carenaggio dei Cantieri navali di Palermo, mentre i rendiconti 2008 e 2009 contribuiscono a formare la documentazione a corredo dell’accensione del mutuo che la Regione ha richiesto alla Cassa depositi e prestiti”.

L’Assemblea ha anche discusso ed approvato l’assestamento di bilancio regionale per l’esercizio in corso (46 voti). Approvato inoltre un ordine del giorno – primi firmatari i deputati del Pdl Vincenzo Vinciullo e Raimondo Torregrossa, che impegna il Governo, nell’eventuale avvio delle procedure per il ricorso al mercato finanziario con l’accensione di mutui, “ad attenersi scrupolosamente alla normativa che impone di utilizzare detto strumento solo per investimenti utili per una migliore crescita dell’economia siciliana”. La conferenza dei capigruppo ha intanto stabilito che la sessione di bilancio avrà inizio mercoledì 17 novembre, mentre dal pomeriggio di lunedì 20 dicembre comincerà a Sala d’Ercole la discussione della finanziaria, del Bilancio di previsione della Regione per il 2011 e di quello pluriennale per il triennio 2011-2013. Per quanto riguarda le commissioni, è stato incardinato in commissione Affari Istituzionali il disegno di legge sull’istituzione della figura del “Consigliere Supplente”.
 
“Finalmente – ha dichiarato Marco Falcone (Pdl) - è stato incardinato il mio Ddl, firmato anche dai deputati Pogliese, Caputo e Vinciullo, teso a colmare un vulnus normativo”. Il documento da un lato consente di mantenere la differenziazione tra organo esecutivo e organo consiliare, dall’altro, invece, si permette che i consiglieri democraticamente eletti possano assumere la carica assessoriale senza l’obbligo di dimettersi, ma solo di sospendersi. La sospensione perdurerà sino a quando sarà mantenuta la carica assessoriale. Riunione congiunta invece delle commissioni Territorio e Ambiente e Lavoro Mercoledì scorso in Sala Rossa, per esaminare i problemi del Teatro Stabile di Catania. Al termine del dibattito è stata accolta la proposta di Totò Lentini (Gruppo Misto) di impegnare il Governo regionale ad avviare un’immediata verifica sull’andamento della gestione del Teatro per assicurare il rilancio delle attività, a partire dalla stabilizzazione dei precari.

Articolo pubblicato il 05 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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