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La Regione ha lÂ’impegno di finire la privatizzazione
di Francesco Sanfilippo

Tags: Dario Lo Bosco, Ast



Quali criticità restano a rallentare il processo di risanamento?
“Le criticità riguardano, oggi, i ritardi cronici dei pagamenti da parte degli Enti locali, dovuti a oggettivi problemi delle loro finanze che sono provocati dai ritardi nell’erogazione dei fondi da parte della Regione e dai tagli agli Enti locali operati in questi anni. Questo appesantisce la situazione finanziaria dell’azienda e causa ripercussioni negative nel rapporto con il personale e i fornitori”.

Qual è la strategia di sviluppo dell’azienda nei prossimi anni?
“Il processo di privatizzazione dell’Ast compete al socio unico che è la Regione siciliana. Secondo le strategie di sviluppo aziendale, si dovranno prevedere nuove attività nel panorama dei trasporti pubblici locali e non solo. L’azienda ha provveduto a preparare tutte le attività correlate, affinché la Regione possa avere un’unica azienda dedicata al trasporto. Una norma regionale, approvata nel 2009, ha previsto per tutte le società partecipate della Regione, di dismettere le compartecipazioni in altre aziende. Le società controllate dalle partecipate saranno incorporate a queste ultime o le esigue azioni possedute saranno vendute. La società Ast Turismo è stata chiusa nel 2009, mentre l’Ast Progettazione sarà liquidata, salvaguardando con i sindacati le 9 persone occupate. Invece, la Ionica Turismo sarà incorporata per fusione, dopo che un perito stabilirà il c.d. “valore di concambio”, e così l’Ast Aereo-servizi, che si occupa della gestione dell’aeroporto di Lampedusa”.

Articolo pubblicato il 06 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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