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Messina - ‘Restituire Zona Falcata alla città’. L’Ente Porto di nuovo alle strette
di Francesco Torre

La replica dei rappresentanti dell’organismo: “Siamo tutelati da leggi europee, nazionali e regionali”. Anche l’Udc e il Pd si schierano per la delocalizzazione del Punto Franco

Tags: Messina, Ente Autonomo Porto, Zona Falcata, Giovanni Ardizzone



MESSINA – “In questa città bisogna avere il coraggio di effettuare delle scelte, e una di questa è richiedere al Governo nazionale di promulgare una legge che chiuda l’Ente Porto e restituisca finalmente la Zona Falcata alla città”. Con queste parole, anche l’on. Giovanni Ardizzone ha preso posizione sull’annosa querelle sul destino dell’Ente Autonomo Portuale, sui conflitti di competenze con l’Authority e sull’attuazione del Punto Franco di Messina.

Lo ha fatto partecipando a un dibattito sul tema “Cementificazione selvaggia, difesa del territorio e modelli di sviluppo per Messina. Focus: Zona Falcata”, svoltosi nell’ambito di Assaggi di realtà, la seconda rassegna del cinema documentario di Messina, a seguito della proiezione del film “I love Benidorm”. E lo ha fatto davanti a ospiti autorevoli e una delegazione dell’associazionismo giovane e culturale della città. All’incontro, infatti, erano presenti Gianfranco Scoglio (assessore allo Sviluppo economico del Comune di Messina), Giuseppe Grioli (segretario cittadino del Pd), Massimiliano Maccarone (dirigente dell’Autorità Portuale) e l’avvocato Faranda, consulente legale dell’Ente Porto. In sala, anche i rappresentanti di Arknoah, Atreju, Bios, Cineforum Orione, Energia Messinese, Excursus, Indipendentemente, Torre del Faro, Zona d’Arte.

“L’Ente Porto è tutelato da leggi europee, nazionali e regionali”, ha ricordato Faranda replicando al deputato Ars, “se prima non si cambiano quelle (e ciò oggettivamente sembra molto difficile) dell’Ente non potrete facilmente liberarvi”. Come tra l’altro dimostra la sentenza del Cga di quasi un anno fa che ha sancito la legittimità dell’ente regionale.

In attesa delle future pronunce della magistratura – chiamata nelle prossime settimane a chiarire ulteriormente molti aspetti del conflitto di competenze in atto sulla Zona Falcata – colpisce però la presa di posizione di Ardizzone, a cui si aggiunge anche quella di Grioli del Pd, anch’esso convinto dell’impossibilità di attuare un Punto Franco in quell’area, e di molti network messinesi, che hanno comunque puntato maggiormente il dito sull’immobilismo della classe politica e sulla necessità di attuare concretamente della politiche di sviluppo.

“Prima di parlare di hotel nella Zona Falcata si dovrebbe pensare a rendere Messina una città normalmente visitabile per i turisti e i cittadini”, ha detto Marco Mancini di Indipendentemente, facendo un lungo elenco di disservizi. Sulla cementificazione, poi, tutti d’accordo nel porre immediatamente un freno a nuovi insediamenti. Ardizzone ha detto: “Ancora non ho capito come sia possibile che in una città che si spopola si continuino a costruire case”.
 

 
Il dibattito. Accuse, smentite e demolizioni
 
MESSINA – “Dalla Regione mai ricevuto un euro per la bonifica della Zona Falcata”, ha lamentato nell’occasione l’assessore comunale Gianfranco Scoglio, dopo la proiezione del video riguardante il Piano Strategico di Messina con tutti i progetti dell’amministrazione.
“Non è vero, l’amministrazione ha perso 11 milioni di euro finanziati e ormai revocati per la bonifica della Real Cittadella”, ha replicato l’ex vice sindaco Ardizzone. E Grioli: “Alcuni progetti già finanziati vengono tenuti nel cassetto dalla Giunta”. Il solito teatrino della politica, hanno commentato molti esponenti dell’associazionismo giovane, che invece pressano per avere voce nei tavoli istituzionali e nelle scelte che riguardano il futuro della città. “Presto una gara comunale di 1,3 milioni di euro per la progettazione di un parco urbano nella zona di Maregrosso”, ha promesso l’assessore Scoglio, sicuro della partecipazione dei più grandi e prestigiosi team europei. Intanto, nell’area continuano le demolizioni.
 

Articolo pubblicato il 06 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Accesso dibattito sulla Zona Falcata (ft)
Accesso dibattito sulla Zona Falcata (ft)