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Quotidiano di Sicilia

Nuovo assessore, soliti silenzi e ritardi
di Massimo Mobilia

L’Industria blu non riesce a esprimere tutte le proprie potenzialità. In attesa di conoscere la sua ricetta, assessore rimandato

Tags: Daniele Tranchida, Turismo, Borghi



Cambiano gli uomini al vertice dell’assessorato regionale al Turismo, restano i problemi. Il turismo isolano  non riesce a decollare, anzi, da qualche anno a questa parte fa segnare un segno meno che non può essere giustificato solo con la crisi economica mondiale.

Ci si continua a dimenticare di 829 borghi presenti nell’Isola (censiti dall’assessorato regionale ai BB.CC.), che in regioni come Umbria, Lazio e Toscana rappresentano un patrimonio valorizzato dalle Istituzioni e apprezzato da turisti stranieri e non.
A cominciare da Dore Misuraca, passando da Titti Bufardeci e Nino Strano, fino ad arrivare a Daniele Tranchida, neo assessore regionale al Turismo, di fronte alle nostre domande (contenute nelle innumerevoli inchieste pubblicate in questi anni a testimonianza del fallimento delle politiche regionali) abbiamo ricevuto solo parole e buoni propositi, regolarmente smentiti dai numeri.

Avremmo voluto conoscere il punto di vista del neo assessore Tranchida, le sue intenzioni per valorizzare il patrimonio di 829 borghi, il suo programma per risollevare le sorti del comparto turistico ma, nonostante le nostre numerose richieste per avere le risposte che tutti i siciliani si attendono (domande perpetrate da oltre 25 giorni attraverso l’addetto stampa Vito Orlando) abbiamo ricevuto solo silenzi, poi rimandi, poi ancora silenzi.
Che un assessore non abbia il tempo di fare conoscere il proprio programma e renderlo pubblico su un quotidiano regionale è cosa molto grave.

I silenzi in questi casi si possono interpretare solo in tre modi: un difetto di comunicazione da parte degli organi preposti a questo compito, una mancanza di idee su come procedere o, nella più grave delle ipotesi, una strategia appositamente poco chiara volta a nascondere le inefficienze.

Delle tre ci auguriamo che sia la prima e, in attesa della replica del nuovo assessore, cui daremo il giusto spazio sulle pagine del nostro giornale, non possiamo che “rimandarlo” sperando di promuoverlo nel 2012 per aver risollevato le sorti dell’industria blu, la prima per importanza nell’Isola. Almeno sulla carta.

Articolo pubblicato il 06 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Daniele Tranchida
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