Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Da 59 a 110 euro: in discarica è una giungla di tariffe
di Rosario Battiato

Intervista al dirigente dell’Osservatorio regionale sui rifiuti. Coscienza: “Cause? Problemi infrastrutturali e di trasporto”

Tags: Rifiuti, Ato, Silvia Coscienza



PALERMO – Silvia Coscienza è dirigente dell’Osservatorio sui rifiuti presso l’assessorato regionale all’Energia. L’abbiamo intervistata per conoscere lo stato della ricognizione sulle tariffe delle discariche isolane. 
Il tariffario delle discariche isolane appare eccessivamente variegato. Ci sono delle spiegazioni che giustifichino range così elevati?
“Ci sono costi che variano da 59 a 150 euro in tutta la Regione, pertanto esiste certamente una differenziazione assai evidente. Per il momento non abbiamo risposte certe in quanto ci siamo premurati di mandare in giro degli ispettori per verificare, discarica per discarica, la tariffa e le motivazioni del costo. Adesso possiamo spiegare queste tariffe così differenti, in attesa dei risultati che porteranno gli ispettori, col fatto che certamente esiste un problema di trasporto, perché colmare le distanze da un comune all’altro fa certamente lievitare i costi e poi ci sono problemi di gestione perché alcune discariche hanno difficoltà con lo smaltimento del percolato ed altre non sono ancora a pieno regime. Insomma, alla base di tutto ci sono problemi infrastrutturali e di trasporto”.

Gli aggiornamenti del piano inviati a Roma nelle settimane scorse potrebbero rappresentare la svolta per superare finalmente questo stato di cose che provoca costi fallimentari e deficit del servizio?
“L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di dotare ogni provincia degli impianti adeguati per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. In tal senso si dovrebbe innescare un meccanismo virtuoso che permetta di abbassare i costi di trasporto, avendo impianti dislocati in ogni provincia, e così la definizione di costi che, anche se non saranno mai omogenei, potranno essere garantiti all’interno di un range minino”.

Articolo pubblicato il 09 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Per chi la munnizza è come l’oro -
    Sprechi. Le cause dei buchi nei bilanci delle Ato.
    Il buco. Le 27 Ato Spa, che, nonostante la legge di riforma 9/2010, continuano a gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Sicilia, hanno accumulato 800 milioni di debiti.
    Concause. Alto numero di dipendenti assunti perché gli ambiti sono Spa; l’insufficiente raccolta differenziata; i viaggi per trasportare i rifiuti in discariche molto distanti. Un sistema da azzerare.
    (09 novembre 2010)
  • Da 59 a 110 euro: in discarica è una giungla di tariffe -
    Intervista al dirigente dell’Osservatorio regionale sui rifiuti. Coscienza: “Cause? Problemi infrastrutturali e di trasporto”
    (09 novembre 2010)
  • Scarsa raccolta differenziata ci costa 14 milioni l’anno -
    In Lombardia solo il 9,4% dei rifuti finisce in discarica, in Sicilia l’88%. Occorre capire che gli scarti sono una risorsa economica
    (09 novembre 2010)


comments powered by Disqus