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Scarsa raccolta differenziata ci costa 14 milioni l’anno
di Rosario Battiato

In Lombardia solo il 9,4% dei rifuti finisce in discarica, in Sicilia l’88%. Occorre capire che gli scarti sono una risorsa economica

Tags: Rifiuti, Raccolta Differenziata



PALERMO – La cattiva gestione dei rifiuti non provoca soltanto danni all’ambiente e alla salubrità dei luoghi, ma anche alle casse dello Stato in termini di spese per l’emergenza e di mancati guadagni. La crisi attuale del settore rifiuti (Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Lazio) costa complessivamente alle casse dello Stato oltre 2,2 miliardi di euro.
Lo documenta una nota del Conai (Consorzio per il recupero degli imballaggi) che, riportando i dati diffusi da  Alessandro Marangoni, numero uno di Althesys Strategic Consultants, registra come negli ultimi 10 anni, rispettando la best practice, una corretta gestione avrebbe potuto portare per l’Italia benefici per 25 miliardi di euro, più di una legge Finanziaria.

Secondo lo studio realizzato da Althesys, che ha l’obiettivo di stimare i benefici portati da efficaci politiche ambientali nella gestione dei rifiuti urbani il riciclo assume gli aspetti più convenienti. Lo scenario medio italiano 1999-2008, dove sono presenti diverse criticità, viene confrontato un caso di eccellenza italiana, cioè la Regione Lombardia identificata con una best practice. Il dossier analizza il bilancio costi-benefici di ogni modalità di gestione rispetto alla best practice, calcolando che il riciclo presenta benefici più elevati (553 euro/tonnellata), prima del recupero energetico (65 euro/tonnellata) e del compostaggio (50 euro/tonnellata).

L’Isola probabilmente è proprio una delle regioni più lontane dal modello lombardo. I dati sono esemplificativi: nella regione Lombardia la distribuzione della gestione dei rifiuti è una risorsa ben valutata (38% incenerimento, 26% recupero materia, 12% compostaggio, 13% trattamento meccanico-biologico e 9,4% in discarica) mentre in Sicilia la situazione è ancora pesantemente in deficit (88% in discarica, 4% recupero materia, 4% trattamento meccanico-biologico, 3% compostaggio).

Articolo pubblicato il 09 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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