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Quotidiano di Sicilia

Turisti italiani e non approdano altrove
di Liliana Rosano

Secondo i dati 2008 c’è stato un calo complessivo del 16%. Meno arrivi a Messina (22,75%) e Palermo (21,95%)



Palermo - Meno turisti in Sicilia sia italiani che stranieri. Nel 2008 l’incoming turistico  nell’Isola ha subito una notevole flessione sia nel movimento turistico interno sia in quello proveniente dall’estero. Nel primo caso si parla di un – 7,44 % di italiani che hanno preferito altre mete alla terra del sole. Gli stranieri invece che hanno scelto altri lidi e altre località anziché approdare in Sicilia sono stati in una percentuale di quasi il 9 per cento (8,98%).

A rilevare la flessione degli arrivi e presenze dei turisti italiani e non, sono i dati 2008 dei Servizi turistici regionali
e delle Aziende provinciali del turismo delle nove province siciliane. Per l’arrivo dei turisti stranieri si parla di un -9% in tutto il territorio regionale ma con delle percentuali che arrivano fino al -22,75% come nella provincia di Messina e un-21,95 nella provincia di Palermo. Un segno negativo (-14,39) anche nella provincia di Catania, dove la sola e rinomata località di Nicolosi, ai piedi dell’Etna, ha perso nel 2008 il 12,43 del turismo straniero. Sorprende, fra tutti, il dato che riguarda la città di Taormina, da sempre meta di un turismo internazionale.

Nella città del Teatro greco e degli alberghi lussuosi, si registra un -12,84 per cento di arrivi e presenze di stranieri. Ma non è solo Taormina a perdere appeal per i turisti stranieri. Città come Cefalù e Monreale che negli anni passati registravano un boom di turisti stranieri, nel 2008 hanno perso rispettivamente il 4,73 e il 9,90 delle presenze e arrivi. E a questa flessione di turisti stranieri non sfugge neanche la città di Siracusa, amata soprattutto da tedeschi, francesi e inglesi dove però nel 2008 c’è stato un calo del 7,94 per cento. In calo anche i “borghi marinari” di Acicastello (-5,63%) e Patti (-14,38) inseriti in questo speciale circuito turistico su cui però Regione e Province non hanno investito molto in termini di promozione.

Articolo pubblicato il 17 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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