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Messina - Fondi scarsi e lavori inadeguati per gli alluvionati non c’è pace
di Francesco Torre

Il maltempo dei giorni scorsi ha creato danni anche laddove sono stati compiuti i primi interventi. Destino delle zone devastate dalle piogge nuovo palcoscenico per lo scontro politico

Tags: Nubifragio, Messina, Giampilieri, Scaletta Zanclea, Giuseppe Buzzanca



MESSINA - La notizia è senz’altro questa: il sindaco di Scaletta Zanclea Mario Briguglio, quattro assessori della sua Giunta e 11 consiglieri comunali sono indagati per appropriazione indebita e abuso d’ufficio. Avrebbero distratto 30 dei 70 mila euro dei fondi pro alluvione del primo ottobre 2009, destinandoli alla manutenzione dello scuolabus e all’acquisto delle nuove divise della Polizia municipale.
 
Un’accusa pesante quella che viene dalla Procura, data l’origine dei fondi e la tragicità degli eventi per cui sono stati generosamente erogati, che e tra l’altro non è nemmeno stata negata dal sindaco stesso durante l’intervista di qualche giorno fa rilasciata a Striscia la notizia. Insomma, la posizione di Briguglio, già incrinatasi diversi mesi fa da un’altra indagine della Procura riguardante i piani di Protezione civile del Comune di Scaletta, si fa sempre più difficile da sostenere.
Al di là delle beghe giudiziarie sui fondi della solidarietà, peraltro comunque importantissime (non è mai stato comunicato il totale delle somme e come sono state impiegate dalla struttura commissariale, e ciò è di una gravità inaudita), è tutto lo scacchiere del post alluvione a essere nelle ultime settimane pesantemente in crisi. Per più di un motivo.

Politica e tatticismi. Lo scontro a distanza tra il Commissario per l’emergenza nonché Presidente della Regione Raffaele Lombardo e uno dei soggetti attuatori, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, si è evoluto raggiungendo il culmine nel botta e risposta tra Buzzanca, appunto, e il responsabile della Protezione civile regionale Pietro Lo Monaco. Il primo ha persino minacciato di rendere il mandato a Berlusconi qualora non venisse ampliata la sua sfera di competenza, ed è infatti riuscito a farsi nominare coordinatore in caso di emergenza. Evidente, in questa fase, la tensione nei rapporti tra i partiti di centrodestra, ma è altrettanto evidente che non tutte le responsabilità del mancato funzionamento della macchina della ricostruzione risiedono a Palermo, anzi.

Finanziamenti. Berlusconi ha già promesso 300 mln di € per l’alluvione del Veneto, ma per Messina sembra continui a non esserci nemmeno un centesimo. Lo stesso Bertolaso al Senato ha fatto la somma della cifra che il Governo dovrebbe sborsare: 181 mln €. Fantasma. E i progetti del Genio civile continuano a non essere finanziati.

Fallimento della prova del nove. La pioggia nelle scorse settimane è arrivata, e ha fatto danni anche laddove erano stati compiuti degli interventi. Soldi buttati come quelli della solidarietà?

Articolo pubblicato il 13 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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