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Quando i dati sui veleni arrivano solo dalle imprese
di Rosario Battiato

Denunciata, in più di un’occasione, la commistione nei rilevamenti. Nel Triangolo della morte anche i controllati sono controllori

Tags: Ambiente



SIRACUSA – Lo scorso ottobre, a Siracusa, la struttura territoriale dell’Arpa ha avviato, in via sperimentale, insieme alla Provincia regionale, una nuova attività di monitoraggio della qualità dell’aria nel comprensorio industriale siracusano. Quest’azione, che vede anche la partecipazione del Consorzio industriale per la Protezione dell’Ambiente (Cipa), si realizza mediante campionamenti di aria, istantanei e automatici, attivati durante le fasi acute di cattiva qualità dell’aria, al superamento di soglie di concentrazione fissate da Arpa e Provincia.

Tuttavia restano i dubbi sulle modalità di controllo che sono a campione e non costanti, come hanno denunciato Luigi Solarino (Decontaminazione Sicilia) e Giacinto Franco (AugustAmbiente). A Siracusa ci sono attualmente tre reti per il rilevamento – Enel, Cipa e Arpa – che continuano a fornire dati rassicuranti.

“Bisogna avere centraline adatte sul territorio – ha spiegato Enzo Parisi, Legambiente Sicilia – perché spesso continuiamo a rilevare i dati sull’anidride solforosa, ma non teniamo conto che ci sono inquinanti molto più pericolosi come i metalli pesanti e le diossine”.

Al momento inoltre il monitoraggio sul camino delle industrie è vincolato al monitor delle medesime aziende che per legge devono occuparsi del campionamento. “Di certo sarebbe più efficace anche per il cittadino – ha spiegato Parisi – avere accesso ai dati che invece adesso arrivano esclusivamente alle aziende che poi diffondono agli organismi competenti”.

Resta infatti un problema di tempistica e di effettivo controllo, infatti i dati diffusi dalla rete Cipa, che è gestita dagli stessi industriali, segnalano uno stato di salute dell’aria perennemente “verde”. “In realtà c’è da preoccuparsi – ha concluso l’esponente degli ambientalisti – perché gli unici strumenti per il cittadino sono il rapporto annuale, che fotografa la situazione ma dopo che i fatti sono avvenuti”.

Articolo pubblicato il 13 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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