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Quotidiano di Sicilia

Competenze limitate poche possibilità di azione
di Michele Giuliano

L’assessore regionale alla P.I. allarga le braccia: “Faremo il possibile”. Allo studio contromisure con le altre istituzioni scolastiche

Tags: Università, Mario Centorrino



Il governo regionale si rende conto della gravità della situazione ma al tempo stesso allarga le braccia. Le competenze in materia sono molto relative, dicono dall’assessorato alla Pubblica istruzione, e quindi di reali e concrete contromisure non se ne possono adottare. “Prendiamo atto della gravità del problema – dice l’assessore Mario Centorrino – che avrà certamente sul sistema universitario e scolastico in generale delle serie ripercussioni. Certamente vi sarà un’incidenza non indifferente sul piano sociale”.
 
L’assessore di contro mette in risalto come i suoi “poteri” in materia restano abbastanza limitati e per questo oggi non è in grado di dare delle risposte: “Purtroppo la questione è delicata – aggiunge - ma noi non siamo nelle condizioni di potere dire nulla di rassicurante. Posso garantire che la questione è assolutamente monitorata dal nostro governo ma non avendo competenze dirette sulla tematica restiamo, almeno per il momento, abbastanza spiazzati”.

Centorrino però non si tira del tutto fuori e si spinge oltre sino a garantire un intervento anche se sui tempi non dà alcuna certezza: “Certamente – precisa – studieremo con tutto il governo siciliano, e confrontandoci con il mondo della scuola, delle possibili contromisure. Ancora dobbiamo verificare in che modo possiamo intervenire e in che misura. Il nostro augurio comunque è che il governo nazionale torni sui suoi passi e garantisca i fondi necessari per il sistema universitario e globalmente per l’intero apparto scolastico”. In pochi però credono che questo possa avvenire i tempi ragionevoli e cioè prima del prossimo anno scolastico. Ecco perché le preoccupazioni si fanno sempre più pressanti.

Articolo pubblicato il 18 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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