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Quotidiano di Sicilia

Macchina a basso impatto trasforma i rifiuti in energia
di Rosario Battiato

Il meccanismo di funzionamento del dissociatore molecolare. Il tempo di ritorno dell’investimento è di tre anni

Tags: Rifiuti, Dissociatore Molecolare



PALERMO – Il dissociatore molecolare è realtà tangibile anche in Italia. A Peccioli, in provincia di Pisa, è già in funzione e pur trattandosi di una piccola comunità, il medesimo impianto sarebbe già riproducibile anche in scala più grande. A spiegarlo è una pubblicazione informativa dell’EnerGo, la medesima ditta che si è occupata della realizzazione dell’impianto nel comune toscano.

Il superamento della discarica appare un fatto ormai inevitabile e così anche l’avvio della valorizzazione energetica, che dovrà essere quanto più sostenibile possibile. “Un impianto per lo smaltimento di 60.000 ton/giorno (circa 50.000 abitanti) di rifiuto solido urbano, può essere realizzato su un area non superiore ai 2500 mq e produrre contemporaneamente 46 GWh elettrici e 56 GWh termici all’anno, grazie ai quali può garantire un tempo di ritorno dell’investimento che va dai 3 ai 5 anni”.
Inoltre, questi impianti ad alta tecnologia permettono, dato il basso impatto ambientale e le dimensioni ridotte, “di posizionare l’impianto nelle vicinanze di strutture a cui cedere il calore residuo legato al processo di trasformazione elettrico (piscine, palestre, scuole, edifici pubblici o aziende)”.

Tutti i valori di emissione degli studi sono infatti largamente al di sotto di quelli previsti per legge.
Nel mese scorso il tema “dissociatore molecolare” è tornato alla ribalta anche a Pontedera dopo che il sindaco Simone Millozzi ha bloccato le procedure di realizzazione in attesa della relazione dell’ente per l’ambiente scozzese sull’impianto simile a quello che Ecofor Service vuol realizzare a Gello. Ma per il 2013, quando la discarica di Gello per i rifiuti speciali andrà in esaurimento, ci sarà la necessità di superare le discariche, come da indicazioni dell’Unione europea.
Per la Sicilia i tempi sono più ristretti e trovarsi avanti per una volta non sarebbe cattiva azione.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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