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Lavori pubblici, collaudi trasparenti
di Massimo Mobilia

Il dipartimento regionale Acque e Rifiuti ha creato un albo per la realizzazione e la verifica di opere. Tecnici, amministrativi e professionisti per incarichi non superiori a 100 mila euro

Tags: Lavori Pubblici, Trasparenza



PALERMO – Per collaudare le opere aventi natura di lavori pubblici, finanziate dal dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, o per le quali lo stesso dipartimento sia stazione appaltante, è stato istituito un apposito albo per conferire incarichi non superiori a 100 mila euro, iva esclusa.

Lo ha deciso un decreto firmato dal dirigente Pietro Lo Monaco il 22 ottobre scorso, con cui è stato pubblicato il bando per la costituzione dell’albo, seguendo le indicazioni della l.r. 16/2005 che prevede che questo tipo di lavori possono essere affidati a professionisti di fiducia dell’amministrazione concedente, ferma restando la competenza nel settore, e i dettami dell’Autorità di vigilanza per i Lavori pubblici.

Gli eventuali affidamenti riguarderanno, nello specifico, attività di: edilizia pubblica, strutture, impianti tecnologici interni o speciali di sicurezza, ristrutturazioni e consolidamenti, opere stradali, opere di illuminazione pubblica, opere idrauliche e difesa del suolo, acquedotti e fognature, attività in materia di sicurezza, rilievi topografici, pratiche catastali e frazionamenti e studi.
L’albo si suddividerà in due elenchi. La sezione A riguarderà i “collaudatori”, che a loro volta saranno distinti in “tecnici” e “amministrativi”. I primi dovranno essere laureati in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o diplomati in materie specifiche attinenti, ed essere iscritti da almeno 10 anni ai relativi albi professionali. Gli amministrativi, invece, dovranno avere alle spalle minimo 10 anni di servizio presso l’amministrazione pubblica. Saranno prese in considerazione solo le richieste dei soggetti che non abbiano in qualche modo legami o interessi negli appalti di opere pubbliche e che negli ultimi due anni non abbiano ricevuto incarichi di collaudatore o di componente di commissione sui lavori.

La sezione B ospiterà i “professionisti” per l’affidamento degli incarichi, i quali dovranno risultare iscritti anche al relativo albo professionale ed essere dipendenti in uffici tecnici di enti pubblici con rapporto di lavoro a tempo parziale e non aver curato, nell’ultimo anno, incarichi fiduciari da parte della Regione che cumulativamente abbiano raggiunto la cifra di 100 mila euro.
I soggetti interessati ad iscriversi all’albo hanno tempo fino al 12 dicembre per presentare le domande con la possibilità di iscriversi contemporaneamente in entrambe le sezioni. Per la compilazione degli elenchi non sono previste procedure selettive, concorsuali, paraconcorsuali, né tantomeno è prevista alcuna graduatoria di merito delle figure professionali. I soggetti saranno semplicemente individuati in base ai requisiti previsti dal bando.

In seguito si potranno presentare le domande entro il 31 ottobre di ogni anno e l’aggiornamento sarà curato dal dipartimento regionale dell’Acqua e Rifiuti ad ogni inizio anno. Nell’attribuzione degli incarichi si terrà poi conto del principio di rotazione, rispettando il divieto di cumulo degli incarichi stessi e l’esperienza pregressa dei candidati. Per stabilire i compensi, invece, si applicherà il decreto legge n. 223/2006 (decreto Bersani), per cui l’onorario costituirà oggetto di offerta.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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