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Quotidiano di Sicilia

A Catania la possibilità di smaltire risparmiando
di Rosario Battiato

Ancora valida l’intesa Comune-Ausl3-Confindustria-Confartigianato. Undici ditte eseguono la rimozione a prezzi calmierati

Tags: Legambiente, Enzo Parisi



CATANIA – Nel difficile mondo dello smaltimento dell’amianto esistono anche spunti per valutare le cosiddette buone pratiche. L’appello di ambientalisti e specialisti del settore, che chiedono di invogliare i privati alla denuncia delle strutture ancora contenenti amianto, sembra essersi concretizzato nella provincia etnea, dove, dal 1 febbraio 2007, un protocollo d’intesa tra il Comune di Catania, Ausl 3, Confindustria e la Confartigianato e gli operatori del settore autorizza allo smaltimento dell’amianto per calmierarne i prezzi.

L’accordo è stato rinnovato il febbraio scorso, sarà valido fino al prossimo 31 luglio, e permetterà ai catanesi di avvalersi delle 11 ditte segnalate sul protocollo per risparmiare sulla rimozione dell’amianto. La prosecuzione dell’accordo parte dall’ottimo risultato ottenuto in questi anni, dal momento che la provincia di Catania ha grande necessità di operazioni di bonifica. “Da quando esiste questo protocollo di intesa – ha precisato una nota del Comune - sono stati effettuati 342 interventi di rimozione e bonifica, pari a 650 tonnellate circa di manufatti contenete amianto, principalmente sotto forma di cassoni per la riserva idrica e di lastre di copertura. I rifiuti sono stati depositati in centri di stoccaggio siciliani e i siti sono stati bonificati”.

Risparmi dal 30% al 70%, si legge sul sito del Comune, per la rimozione, la bonifica e lo smaltimento.
Un modello da esportazione, quindi, che dovrebbe servire anche al contenimento delle discariche improvvisate, dove si trovano dai tetti in eternit fino ai vecchi serbatoi.
“I serbatoi rappresentano un grande problema – ha dichiarato Enzo Parisi, Legambiente Sicilia – perché quando sono integri il rischio è prossimo allo zero, ma quando vengono spezzati per essere rimossi si liberano le fibre, dannosissime per la salute”.

Articolo pubblicato il 18 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Enzo Parisi, Legambiente Sicilia
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