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Quotidiano di Sicilia

Riequilibrare il rapporto tra produzione e distribuzione
di Gian Andrea Costa

Tags: Giovanni Felice, Confesercenti



Quali sono le richieste prioritarie del mondo del commercio all'Amministrazione pubblica?
“Tra le importanti proposte che abbiamo presentato, vorrei sottolineare quella volta a dispensare il settore del commercio dalla lista delle possibili modifiche urbanistiche che si possono effettuare tramite lo sportello unico. Noi chiediamo che questo procedimento, che può restare valido per le attività produttive, escluda il settore del commercio. Mi spiego meglio, se per il piano regolatore una data area viene considerata non idonea a un uso commerciale, noi non vogliamo che venga resa possibile la richiesta di un cambio di destinazione d'uso”.

Altre difficoltà sembrano legate al diffondersi della presenza forte della grande distribuzione: in questi anni sono spuntati come funghi ipermercati e maxicentri commerciali. Senza dimenticare il fenomeno del franchising.
“Facciamo un'analisi della linea produttiva: prima la fabbrica produceva qualsiasi cosa e il commercio la distribuiva. Era quindi la fabbrica che determinava quello che si vendeva. Oggi non funziona più così. Oggi è importante il presidio sul mercato, ecco perchè assistiamo a questo proliferare di esercizi. A Catania e a Siracusa, ad esempio, troviamo una tra le più alte concentrazioni di ipermercati al mondo, se consideriamo il rapporto tra il numero di presenze e gli abitanti. La politica in questo contesto dovrebbe tentare un processo di educazione collettiva, tentare di instaurare un equilibrio tra la distribuzione e la produzione”.

Articolo pubblicato il 26 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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