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Messina - Comune e Provincia ‘tentennano’ sullo scioglimento dell’Ente porto
di Francesco Torre

Una scelta che stona con gli annunci recenti. Tutti i nomi e i numeri di queste comode poltrone. Entrambe hanno già designato i propri componenti del Collegio sindacale

Tags: Messina, Ente Autonomo Porto, Zona Falcata



MESSINA - Zona Falcata. Il 7 dicembre prossimo, in attesa delle sentenze definitive (si spera) sul conflitto di competenze tra Autorità portuale ed Ente porto, si terrà una nuova seduta del Comitato portuale. All’ordine del giorno, “l’esame della mozione sulle problematiche inerenti l’Ente autonomo portuale, presentata dal componente del Comitato, l’assessore provinciale Michele Bisignano”.
 
Sarà in pratica votato un atto formale, ovvero un documento – a firma proprio dell’assessore all’Area dello Stretto della Giunta Ricevuto – sulla necessità di procedere allo scioglimento dell’Ente Porto.  La cosa risulta coerente, dato che da mesi Bisignano, e con lui anche il sindaco Buzzanca, si dichiarano assertori di questa tesi e promotori di ogni possibile azione istituzionale volta a destituire l’Ente diretto da Rosario Madaudo di ogni ragion d’essere, compresa la fuoriuscita dei due enti dal Consiglio di amministrazione, con il conseguente ritiro delle quote.

Ciò che non risulta del tutto coerente, però, è che mentre si richiede lo scioglimento dell’Ente Porto e si dichiara ai giornali di voler ritirare le proprie quote,  con ogni solerzia possibile, Provincia e Comune (e con loro Ministero dell’Economia e delle Finanze e Camera di commercio, ovvero gli organi che compongono il Cda dell’Ente) hanno di già comunicato da tempo, tramite nota ufficiale alla Regione siciliana e all’Ente autonomo portuale, di aver individuato e designato gli uomini di loro fiducia che andranno ad occupare le poltrone del Collegio sindacale dell’Ente.

Poltrone non di troppo valore, a dire la verità (€ 3.563 l’anno per il presidente, 2.490 per ogni altro componente), ma i fogli di carta – si sa - non fanno rumore e quando si può elargire qualcosa a un uomo di fiducia non ci si tira mai indietro, neanche se ciò significa venire a patti con il proprio nemico giurato.

Il festival delle nomine al Collegio sindacale dell’Ente Porto ha avuto inizio il 12 agosto 2009, con la designazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di Enrico Spicuzza (già presidente dell’Ato 3 nel 2008 su indicazione del commissario Gaspare Sinatra). A seguire è giunta alla Regione e all’Ente (seduta del 21.09.09) la designazione del dr. Giuseppe Grazia (già Commissario dell’Ente fiera nel 2007) da parte della Camera di commercio. Anche l’ente rappresentato dall’assessore Bisignano, naturalmente, non si è posto il minimo problema a riguardo della designazione di un proprio componente, confermando Pasquale Cucè che, aveva già ricoperto il ruolo in passato. Ultima a giungere a destinazione (determina del 16.03.10), la designazione del Comune di Messina, che ha indicato Salvatore Alessandro Trasacco di Barcellona Pozzo di Gotto, recentemente nominato anche rappresentante della Provincia regionale in seno al Collegio dei Revisori dei conti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ferrari di Barcellona. I soliti noti, insomma.

Se poi qualcuno ancora si sorprende di come sia stato possibile mantenere in vita per oltre 50 anni un ente non adempiente rispetto al suo unico compito, ovvero la realizzazione del Punto franco (che adesso si tenta di portare a buon fine, anche se probabilmente non ce ne sono i presupposti), queste nomine potrebbero rivelare che una cosa sono le battaglie mediatiche e la conquista dell’opinione pubblica, un’altra le logiche di partito. E a lungo andare sono sempre le ultime ad avere il sopravvento.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il degrado delle zone su cui regna il conflitto d'interessi tra Ente Porto e Authority (ft)
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