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Quotidiano di Sicilia

Messina - Contro rischi e calamità naturali nessun Piano di Protezione civile
di Valeria Zingale

Pronto dal 2008, il documento attende il regolamento attuativo ma è chiuso nei cassetti della Presidenza. A sollevare ancora una volta la questione in Consiglio provinciale Pippo Rao (Pd)

Tags: Messina, Protezione Civile, Pippo Rao, Nanni Ricevuto



MESSINA – Pippo Rao interroga, nessuno risponde. L’amministrazione Ricevuto si mostra sorda rispetto alle richieste di chiarimento (la quarta in un anno) del consigliere provinciale del Pd su un tema alquanto scottante: il Piano di Protezione civile provinciale fantasma. Ripercorriamo la vicenda. Il 5 novembre del 2004, l’allora presidente della Provincia Salvatore Leonardi, con propria determina, individuava la Società Ast Sistemi Spa. per l’affidamento di compiti di collaborazione e consulenza tecnica scientifica per la redazione del Piano e la gestione delle attività connesse.
 
Il tutto per un importo complessivo annuo di centomila euro, trovante capienza nel Peg 2004. Con successiva determina dirigenziale, datata 10 novembre dello stesso anno, viene approvato lo “Schema del foglio Patti e Condizioni” che implica  l’affidamento all’Ast Sistemi e al contempo impegna la somma di centoventimila euro, proveniente da due voci del Bilancio 2004. La convenzione con l’Ast, un giorno prima della scadenza fissata per il 31 dicembre 2005, viene integrata (con altra determina di Leonardi) con un ulteriore incarico.
 
Nell’ambito del Piano provinciale vengono individuate nel territorio quattro aree idonee ad ospitare “zone d’ammassamento”, e all’Ast Sistemi viene affidata, per poter proseguire il lavoro iniziato, la meta-progettazione per l’organizzazione e l’allestimento delle aree polivalenti attrezzate, che d’intesa con le amministrazioni locali interessate, in via ordinaria, potevano anche essere utilizzate per scopi diversi. Successivamente vengono impegnate risorse per l’attivazione del Piano. Ad oggi  si rimane in attesa del regolamento attuativo che dal dicembre 2008 sembrerebbe giacere nei cassetti dell’ufficio della Presidenza della Provincia.
 
Da allora più nulla. E questo nonostante le costanti vicende emergenziali di dissesto del territorio nel messinese. “Sono passati anni – accusa Rao - da quando ci era stato assicurato che in tempi brevi sarebbe stato pronto e realizzato il Piano ma dello stesso ancora oggi non si sa nulla. Il territorio della provincia frana, il rischio idrogeologico e sismico rimane altissimo e Palazzo dei Leoni continua a non avere un Piano di Protezione civile”. Oltre un anno fa il Consiglio provinciale aveva anche approvato una mozione con la quale si dava l’indirizzo politico di potenziare la Protezione civile della provincia, creando i presupposti di quel sistema coordinato ed integrato per fronteggiare eventuali rischi e mettere in campo azioni indispensabili.
 
“L’attuazione del Piano – conclude il consigliere del Pd - è elemento fondamentale per un sistema raccordato ed integrato di interventi in caso di calamità, che dovrebbe vedere la Provincia svolgere un ruolo fondamentale, fra e con le varie agenzie di protezione civile ed in sinergia con il mondo del volontariato”. Non ci sono solo le promesse non mantenute dai Governi nazionale e regionale riguardo gli interventi da mettere in campo per la messa in sicurezza dei territori. Messina deve fare i conti anche con l’inadempienza dell’Ente provinciale in termini di protezione civile. Se le risposte continueranno a tardare il consigliere Rao chiederà l’intervento del Prefetto.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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